Étude 1 sur 2 · Dans quelle langue, Jésus, s'exprimait-il ?

  1. Étude 1 : Dans quelle langue, Jésus, s'exprimait-il ?
  2. Étude 2 : Jésus et les idiomes de son époque

Le contraddizioni

  • In quale lingua parlava Gesù?

    L’articolo CTD043 risponde alla presunta contraddizione tra Matteo («Eli, Eli…») e Marco («Eloì, Eloì…») riguardo al grido di Gesù sulla croce. L’analisi linguistica mostra che Gesù parlava aramaico (attestato da «sabactàni» in entrambi i testi) e che la differenza tra «Eli» (forma ebraica) e «Eloì» (forma aramaica) riflette semplicemente l’adattamento di ciascun evangelista ai suoi lettori. Non vi è alcuna contraddizione.

    Marco 7.26-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quella donna era pagana, di nazione sirofenicia, e lo pregava di cacciare il demonio dalla sua figliuola.Ma Gesù le disse: Lascia che prima siano saziati i figliuoli; ché non è bene prendere il pane dei figliuoli per buttarlo a’ cagnolini.Ma ella rispose: Dici bene, Signore; e i cagnolini, sotto la tavola, mangiano de’ minuzzoli dei figliuoli.E Gesù le disse: Per cotesta parola, va’; il demonio è uscito dalla tua figliuola.
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Note storiche

  • Gesù e le espressioni idiomatiche del suo tempo

    Questo articolo analizza le principali lingue usate da Gesù e dai suoi contemporanei in Palestina: l'aramaico, lingua quotidiana del popolo; l'ebraico, lingua liturgica delle sinagoghe; e il greco koinè, lingua dell'amministrazione romana e degli scambi culturali. Esempi neotestamentari illustrano ciascun uso linguistico, rivelando la ricchezza del contesto multiculturale del primo secolo.

    Marco 5.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E presala per la mano le dice: Talithà cumì! che interpretato vuole dire: Giovinetta, io tel dico, lèvati!
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