Durante il ministero del Messia Gesù, nella regione della Palestina e oltre erano comunemente usate diverse lingue. Ecco le principali lingue che il Messia Gesù e i suoi contemporanei utilizzavano:
Aramaico
Uso: Era la lingua quotidiana parlata dai Giudei della Palestina. Il Messia Gesù ha probabilmente usato l'aramaico nelle sue interazioni quotidiane e nei suoi insegnamenti1.
Esempi: Frasi in aramaico sono conservate nel Nuovo Testamento, come "" (Marco 5.41) e "Eloì, Eloì, lemà sabactàni?" (Marco 15.34).
Ebraico
Uso: L'ebraico era la lingua sacra e liturgica. Il Messia Gesù, essendo un Giudeo pio, doveva conoscere l'ebraico per leggere e insegnare le Scritture nelle sinagoghe1.
Esempi: In Luca 4.16-21, Gesù legge un passo di Isaia in una , che sarebbe stato in ebraico.
Greco (koinè)
Uso: Il greco era la lingua della cultura ellenistica e dell'amministrazione romana. Era parlato da molti Giudei della diaspora e usato negli scambi commerciali e governativi1.
Esempi: Il Messia Gesù e i suoi discepoli avrebbero potuto usare il greco quando interagivano con i non Giudei o viaggiavano in regioni dove il greco era diffuso.
Notiamo una netta distinzione linguistica: l'aramaico è usato dalla popolazione in generale, mentre l'ebraico è riservato alla classe dirigente. Benché la lingua greca si fosse diffusa in tutto il mondo romano, era in gran parte rifiutata dalla comunità giudaica. Tuttavia, la classe dirigente giudaica e i la adottano sempre più in questo periodo.
Queste lingue riflettono la diversità linguistica dell'epoca e mostrano come il Messia Gesù abbia potuto comunicare con persone e gruppi diversi.