• Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese

    Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.

    Apocalisse 1.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E io mi voltai per veder la voce che mi parlava; e come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro;e in mezzo ai candelabri Uno somigliante a un figliuol d’uomo, vestito d’una veste lunga fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto.E il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco;e i suoi piedi eran simili a terso rame, arroventato in una fornace; e la sua voce era come la voce di molte acque.Ed egli teneva nella sua man destra sette stelle; e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza.
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