Étude 1 sur 9 · La prédication à la synagogue de Capernaüm

  1. Étude 1 : La prédication à la synagogue de Capernaüm
  2. Étude 2 : L’homme à l’esprit impur
  3. Étude 3 : Prédication en Galilée
  4. Étude 4 : La guérison de l’homme à la main paralysée
  5. Étude 5 : La guérison de la fille de Jaïrus interrompue
  6. Étude 6 : Retour à Nazareth
  7. Étude 7 : Guérison d'une femme le jour du Sabbat
  8. Étude 8 : La graine de moutarde et le levain
  9. Étude 9 : Une genizah

L’inizio del ministero in Galilea

  • La predicazione nella sinagoga di Cafarnao

    Questo articolo racconta la predicazione di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, descrivendo l'impatto del suo insegnamento e la reazione degli ascoltatori. Sottolinea come Gesù inserisca i suoi discorsi nel contesto giudaico senza provocare rifiuto.

    Luca 4.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E scese a Capernaum città di Galilea; e vi stava ammaestrando la gente nei giorni di sabato.Ed essi stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità.
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  • L’uomo con lo spirito impuro

    L'articolo esamina l'episodio in cui Gesù incontra un uomo posseduto nella sinagoga di Cafarnao. Con la sua parola libera l'uomo, sconvolgendo i testimoni e rafforzando il riconoscimento della sua autorità divina. L'evento segna una svolta nella sua notorietà nella regione, illustrando il suo dominio sugli spiriti impuri.

    Luca 4.33-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or nella sinagoga si trovava un uomo posseduto da uno spirito d’immondo demonio, il quale gridò con gran voce: Ahi!Che v’è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se’ tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio!E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci da quest’uomo! E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male.E tutti furon presi da sbigottimento e ragionavan fra loro, dicendo: Qual parola è questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, ed essi escono.
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  • Predicazione in Galilea

    L'articolo descrive la predicazione di Gesù in Galilea, sottolineando i suoi insegnamenti nelle sinagoghe e l'impatto dei suoi miracoli sulle folle. I discepoli lo accompagnano, mentre le autorità religiose continuano a interrogarsi sulla sua identità.

    Marco 1.38-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli disse loro: Andiamo altrove, per i villaggi vicini, ond’io predichi anche là; poiché è per questo che io sono uscito.E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demoni.
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata

    La pericope 77 racconta la guarigione di un uomo dalla mano paralizzata nella sinagoga di Capernaum, un sabato dell'anno 31. Riportato da Matteo, Marco e Luca, l'episodio rivela la crescente tensione tra Gesù e i farisei. Questi ultimi cercano di accusarlo e rifiutano di vedere i miracoli compiuti. L'anno 31 si conclude con una rottura tra Gesù e le autorità religiose ebraiche.

    Matteo 12.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E, partitosi di là, venne nella loro sinagoga.Ed ecco un uomo che avea una mano secca. Ed essi, affin di poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: E’ egli lecito far delle guarigioni in giorno di sabato?Ed egli disse loro: Chi è colui fra voi che, avendo una pecora, s’ella cade in giorno di sabato in una fossa non la prenda e la tragga fuori?Or quant’è un uomo da più d’una pecora! E’ dunque lecito di far del bene in giorno di sabato.Allora disse a quell’uomo: Stendi la tua mano. E colui la stese, ed ella tornò sana come l’altra.
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  • La guarigione della figlia di Iairo interrotta

    La pericope 153 racconta l'inizio dell'episodio della figlia di Giairo a Cafarnao (febbraio-marzo del 32 d.C.). Capo della sinagoga, Giairo supplica Gesù di guarire la sua unica figlia di 12 anni. Ma Gesù, trattenuto dalla folla, non arriva in tempo: la bambina muore. Questo racconto sinottico (Mt 9.18-19; Mc 5.21-24; Lc 8.40-42) solleva la questione della fede di Giairo di fronte alla prova della morte.

    Marco 5.21-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, una gran moltitudine si radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare.Ed ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si getta ai piedie lo prega istantemente, dicendo: La mia figliuola è agli estremi. Vieni a metter sopra lei le mani, affinché sia salva e viva.E Gesù andò con lui, e gran moltitudine lo seguiva e l’affollava.
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  • Ritorno a Nazaret

    Il secondo ritorno di Gesù a Nazaret (marzo 32 d.C.) è raccontato da Matteo e Marco. Nonostante i suoi insegnamenti nella sinagoga, gli abitanti lo rifiutano a causa della loro familiarità con lui e con la sua famiglia. La mancanza di fede limita i suoi miracoli. Gesù pronuncia la celebre frase: «Un profeta è disprezzato soltanto nella sua patria». Marco aggiunge dettagli assenti in Matteo: la presenza dei discepoli e lo stupore di Gesù di fronte all’incredulità.

    Marco 6.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E non poté far quivi alcun’opera potente, salvo che, imposte le mani ad alcuni pochi infermi, li guarì.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Guarigione di una donna nel giorno di sabato

    La pericope 231 narra la guarigione, da parte di Gesù, di una donna inferma da diciotto anni, in giorno di sabato, in una sinagoga di Gerusalemme (Luca 13.10-17). Questo gesto suscita l'indignazione delle autorità religiose, che Gesù confonde mettendo in luce le loro contraddizioni. La folla, invece, ammira e glorifica Dio. L'episodio illustra la tensione tra la tradizione farisaica e l'applicazione autentica della legge divina, mettendo in evidenza al tempo stesso la fede perseverante di questa donna.

    Marco 1.29-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed appena usciti dalla sinagoga, vennero con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e d’Andrea.Or la suocera di Simone era a letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono;ed egli, accostatosi, la prese per la mano e la fece levare; e la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli.
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  • Il granello di senape e il lievito

    La pericope PER232 presenta le due parabole gemelle del granello di senape e del lievito (Luca 13.18-21). Pronunciate vicino a una sinagoga di Gerusalemme di sabato, illustrano la natura del regno di Dio: inizia in modo umile, cresce con potenza e agisce in modo nascosto ma trasformante. Queste due immagini complementari invitano a cogliere la crescita discreta e irresistibile del regno di Dio nel mondo.

    Marco 4.30-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Diceva ancora: A che assomiglieremo il regno di Dio, o con qual parabola lo rappresenteremo?Esso è simile ad un granello di senapa, il quale, quando lo si semina in terra, è il più piccolo di tutti i semi che son sulla terra;ma quando è seminato, cresce e diventa maggiore di tutti i legumi; e fa de’ rami tanto grandi, che all’ombra sua possono ripararsi gli uccelli del cielo.
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Note storiche

  • Una genizah

    Una genizah è uno spazio riservato in una sinagoga per conservare temporaneamente documenti e oggetti sacri ebraici divenuti inutilizzabili. Questi oggetti, come i rotoli della Torah o i libri di preghiera, vengono poi sepolti in un cimitero. La Genizah del Cairo, scoperta nel XIX secolo nella sinagoga Ben Ezra, è la più celebre e contiene centinaia di migliaia di frammenti di documenti che coprono più di un millennio di storia ebraica.

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