Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 2 studi
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 3 studi
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER077
La guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata
La pericope 77 racconta la guarigione di un uomo dalla mano paralizzata nella sinagoga di Capernaum, un sabato dell'anno 31. Riportato da Matteo, Marco e Luca, l'episodio rivela la crescente tensione tra Gesù e i farisei. Questi ultimi cercano di accusarlo e rifiutano di vedere i miracoli compiuti. L'anno 31 si conclude con una rottura tra Gesù e le autorità religiose ebraiche.
Marco 3.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi entrò di nuovo in una sinagoga; e quivi era un uomo che avea la mano secca.E l’osservavano per vedere se lo guarirebbe in giorno di sabato, per poterlo accusare.Ed egli disse all’uomo che avea la mano secca: Lèvati là nel mezzo!Poi disse loro: E’ egli lecito, in giorno di sabato, di far del bene o di far del male? di salvare una persona o di ucciderla? Ma quelli tacevano.Allora Gesù, guardatili tutt’intorno con indignazione, contristato per l’induramento del cuor loro, disse all’uomo: Stendi la mano! Egli la stese, e la sua mano tornò sana.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER078
I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù
La pericope 78 racconta la decisione dei farisei di assassinare il Messia Gesù dopo la guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata di sabato. Nell'anno 31, a Capernaum, una netta frattura contrappone le autorità religiose ostili al popolo ammirato. Voci dissidenti come Nicodemo e Gamaliele testimoniano un'opposizione interna al Sinedrio. Nonostante il complotto, Gesù prosegue con determinazione il suo ministero.
Luca 6.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essi furon ripieni di furore e discorreano fra loro di quel che potrebbero fare a Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER174
Insegnamento del Messia Gesù sul pane della vita
Giovanni 6.22-59 riporta il discorso di Gesù sul pane della vita, pronunciato nella sinagoga di Cafarnao in un sabato di maggio del 32 d.C. Dopo la moltiplicazione dei pani, Gesù si rivela come il «pane della vita», invitando la folla a credere in lui per ottenere la vita eterna. Questo passo, proprio di Giovanni, presenta una grande ricchezza cristologica ed eucaristica, di fronte all'incomprensione e ai mormorii dei suoi ascoltatori.
Giovanni 6.41-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :I Giudei perciò mormoravano di lui perché avea detto: Io sono il pane che è disceso dal cielo.E dicevano: Non è costui Gesù, il figliuol di Giuseppe, del quale conosciamo il padre e la madre? Come mai dice egli ora: Io son disceso dal cielo?Gesù rispose e disse loro: Non mormorate fra voi.Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.E’ scritto nei profeti: E saranno tutti ammaestrati da Dio. Ogni uomo che ha udito il Padre ed ha imparato da lui, viene a me.Non che alcuno abbia veduto il Padre, se non colui che è da Dio; egli ha veduto il Padre.In verità, in verità io vi dico: Chi crede ha vita eterna.Io sono il pan della vita.I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono.Questo è il pane che discende dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER175
La prova della consacrazione
La pericope PER175 racconta, secondo l'unica testimonianza di Giovanni (Gv 6,60-61), la reazione di numerosi discepoli che, scandalizzati dal discorso sul pane della vita pronunciato a Cafarnao, scelgono di abbandonare il Messia Gesù. Questo momento di prova rivela la distanza tra le attese politiche messianiche e la proposta spirituale di Gesù, invitando il lettore a una riflessione profonda sulla natura autentica della fede e della consacrazione.
Giovanni 6.60-61 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Onde molti dei suoi discepoli, udite che l’ebbero, dissero: Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare?Ma Gesù, conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalizza?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER176
Pietro riconosce Gesù come il Messia
La pericope 176 narra la confessione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia, riportata solo da Giovanni (6.62-71). Dopo l'abbandono in massa di molti discepoli, Gesù interroga i Dodici sul loro impegno. Pietro risponde con una notevole proclamazione di fede. L'articolo esplora la tensione tra sovranità divina e libertà umana, e si conclude con la menzione di Giuda Iscariota, che ricorda come nulla sfugga allo sguardo di Dio.
Giovanni 6.66 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :D’allora molti de’ suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavan più con lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org