PER161

Ritorno a Nazaret

Il secondo ritorno di Gesù a Nazaret (marzo 32 d.C.) è raccontato da Matteo e Marco. Nonostante i suoi insegnamenti nella sinagoga, gli abitanti lo rifiutano a causa della loro familiarità con lui e con la sua famiglia. La mancanza di fede limita i suoi miracoli. Gesù pronuncia la celebre frase: «Un profeta è disprezzato soltanto nella sua patria». Marco aggiunge dettagli assenti in Matteo: la presenza dei discepoli e lo stupore di Gesù di fronte all’incredulità.

7 min Nazaret ritorno rifiuto fede miracolo 6 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 13.54-58 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E recatosi nella sua patria, li ammaestrava nella lor sinagoga, talché stupivano e dicevano: Onde ha costui questa sapienza e queste opere potenti?

Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Donde dunque vengono a lui tutte queste cose?

E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: Un profeta non è sprezzato che nella sua patria e in casa sua.

E non fece quivi molte opere potenti a cagione della loro incredulità.

Marco
Marco 6.1-6 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi si partì di là e venne nel suo paese e i suoi discepoli lo seguitarono.

E venuto il sabato, si mise ad insegnar nella sinagoga; e la maggior parte, udendolo, stupivano dicendo: Donde ha costui queste cose? e che sapienza è questa che gli è data? e che cosa sono cotali opere potenti fatte per mano sua?

Non è costui il falegname, il figliuol di Maria, e il fratello di Giacomo e di Giosè, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui.

Ma Gesù diceva loro: Niun profeta è sprezzato se non nella sua patria e tra i suoi parenti e in casa sua.

E non poté far quivi alcun’opera potente, salvo che, imposte le mani ad alcuni pochi infermi, li guarì.

E si maravigliava della loro incredulità. E andava attorno per i villaggi circostanti, insegnando.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Nazaret in Galilea

Data: Marzo del 32

Modalità: Seguiamo ora Marco

Nota sul metodo di lavoro: La cronologia di Marco sembra essere la più realistica.

Mappa di Capernaum e Nazaret

Per la seconda volta, il Messia Gesù torna a Nazaret, la città della sua infanzia.

Ritorno a Nazaret

Ritorno a Nazaret

Confrontiamo ora questi due passi.

Si tratta dunque della seconda volta che il Messia Gesù torna a Nazaret, secondo le informazioni fornite dai Vangeli. È tuttavia possibile che vi sia tornato senza che gli autori dei Vangeli abbiano ritenuto necessario menzionarlo.

Nel primo episodio (PER050), Gesù fu bersaglio di un tentativo di omicidio che fallì in modo inatteso.

Questa volta, anche se l’accoglienza non è cordiale, almeno gli estremisti non hanno cercato di ucciderlo. Può persino annunciare il suo messaggio nella il giorno del . Ma Marco e Matteo sottolineano comunque che il Messia Gesù rappresentava un ostacolo per la sua famiglia; usano la stessa espressione. Ciò non sorprende, dal momento che Marco e l’apostolo Pietro riprendono il vangelo di Matteo per adattarlo ai non Giudei.

L’espressione usata in Marco 6.5 è particolarmente intrigante: «Non poté fare là nessun miracolo, se non che guarì pochi malati imponendo loro le mani». Questa affermazione può essere interpretata nel modo seguente: il Messia Gesù compì alcuni miracoli, ma non quanti avrebbe desiderato. Quelle persone avevano davvero bisogno di liberazione e non furono guarite a causa della loro mancanza di fede. Questa situazione doveva toccare il Messia Gesù, considerati gli elementi menzionati in precedenza (PER160).

Le parole del Messia Gesù: «Un profeta è disprezzato soltanto nella sua patria e nella sua famiglia», si sono rivelate esatte. Questa citazione è diventata molto nota ed è spesso ripresa senza che si sappia che proviene dal Messia Gesù.

I miracoli menzionati in Marco 6.2 dovevano essere avvenuti a Capernaum e non a Nazaret.

Constatiamo che una parte della popolazione era riluttante ad accettare le parole del Messia Gesù nonostante i miracoli compiuti.

Confrontiamo ora questi due passi.

Matteo 13.54-58

• Contesto: Gesù torna nella sua città natale, Nazaret.

• Reazione degli abitanti: Sono stupiti dalla sua sapienza e dai suoi miracoli, ma lo rifiutano perché lo conoscono come il figlio del falegname e conoscono la sua famiglia. La loro familiarità con Gesù impedisce loro di credere in lui.

• Tema: Gesù compie là pochi miracoli a causa della loro mancanza di fede.

Marco 6.1-6

• Contesto: Gesù torna nella sua città natale, accompagnato dai suoi discepoli.

• Reazione degli abitanti: Come in Matteo, sono sorpresi dai suoi insegnamenti e dai suoi miracoli, ma lo rifiutano perché lo conoscono e conoscono la sua famiglia.

• Tema: Gesù è stupito della loro mancanza di fede e può compiere là solo pochi miracoli, tranne guarire alcuni malati imponendo loro le mani.

Confronto

1. Reazione degli abitanti:

Matteo e Marco descrivono entrambi lo stupore degli abitanti di fronte alla sapienza e ai miracoli di Gesù, seguito dal loro rifiuto a causa della loro familiarità con lui e con la sua famiglia.

2. Gesù e i miracoli:

Matteo precisa che Gesù compie pochi miracoli a causa della loro mancanza di fede.
_Marco aggiunge che Gesù è stupito della loro mancanza di fede e menziona che guarisce alcuni malati imponendo le mani. Egli ha anche menzionato di aver visitato altri villaggi nei dintorni.

3. La presenza dei discepoli:

Marco precisa che Gesù è accompagnato dai suoi discepoli, mentre Matteo non menziona la loro presenza.

I due passi mostrano la difficoltà che il Messia Gesù incontrò nell’essere accettato nella sua stessa città, sottolineando che la familiarità degli abitanti con lui e con la sua famiglia ostacolò la loro fede in lui. Marco fornisce dettagli supplementari sulla reazione degli abitanti e sulla presenza dei discepoli.