Étude 1 sur 11 · Les textes fondateurs de la Bible

  1. Studio 1: I testi fondatori della Bibbia
  2. Étude 2 : Sadducéens
  3. Étude 3 : La Torah
  4. Étude 4 : Le Pentateuque
  5. Étude 5 : Différence entre Pentateuque et Torah
  6. Étude 6 : Exemples de source Jahviste
  7. Étude 7 : La source Jahviste
  8. Étude 8 : La source Élohiste
  9. Étude 9 : La source Sacerdotale
  10. Étude 10 : Le Tanakh
  11. Étude 11 : Différence Tanakh, Torah et Bible hébraïque

Storia della Bibbia

  • I testi fondatori della Bibbia

    L'articolo tratta della redazione dei primi cinque libri della Bibbia. Mette in luce la trasmissione orale, la scrittura e l'integrazione di diverse fonti letterarie. Viene affrontata anche l'importanza della conservazione del testo nel corso dei secoli, così come le motivazioni storiche dei redattori.

    Salmi 78.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    non lo celeremo ai loro figliuoli; diremo alla generazione avvenire le lodi dell’Eterno, e la sua potenza e le maraviglie ch’egli ha operato.
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Note storiche

  • Sadducei

    I sadducei erano un gruppo aristocratico e sacerdotale del giudaismo antico (200 a.C. – 70 d.C.), che controllava il Tempio di Gerusalemme e il Sinedrio. Accettavano soltanto il Pentateuco, negavano la risurrezione dei morti e l'esistenza degli angeli. Presenti quindici volte nel Nuovo Testamento, ebbero un ruolo chiave nella condanna di Gesù, in particolare attraverso Caifa e Anna. La loro scomparsa coincide con la distruzione del Tempio nel 70 d.C.

    Atti 23.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Paolo, sapendo che una parte eran Sadducei e l’altra Farisei, esclamò nel Sinedrio: Fratelli, io son Fariseo, figliuol di Farisei; ed è a motivo della speranza e della risurrezione dei morti, che son chiamato in giudizio.
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  • La Torah

    La Torah, testo sacro dell'ebraismo, si compone dei primi cinque libri della Bibbia ebraica ed è essenziale per la fede e la morale ebraiche. Viene letta regolarmente in sinagoga e ha generato una ricca tradizione letteraria rabbinica.

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  • Il Pentateuco

    Il Pentateuco, composto dai primi cinque libri biblici, è essenziale per le tradizioni ebraica e cristiana. Racconta la creazione, la liberazione degli Ebrei con Mosè, e contiene leggi e racconti fondativi.

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  • Differenza tra Pentateuco e Torah

    Questo articolo esplora le differenze tra il Pentateuco e la Torah, due termini che indicano i primi cinque libri della Bibbia. Mentre il Pentateuco è spesso usato in un contesto cristiano o accademico, la Torah ha un significato più ampio nell'ebraismo, comprendendo anche l'insegnamento e la legge divina.

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  • Esempi della fonte jahvista

    L'articolo descrive passi del Pentateuco attribuiti alla fonte jahvista, che si distingue per l'uso del nome divino Jahvè e per le descrizioni antropomorfiche di Dio. Esempi notevoli: la creazione, la caduta, Caino e Abele e la chiamata di Mosè. Questi passi mostrano le caratteristiche distintive della fonte jahvista.

    Genesi 4.1-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: “Ho acquistato un uomo, con l’aiuto dell’Eterno”.Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. E Abele fu pastore di pecore; e Caino, lavoratore della terra.E avvenne, di li a qualche tempo, che Caino fece un offerta di frutti della terra all’Eterno;e Abele offerse anch’egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. E l’Eterno guardò con favore Abele e la sua offerta,ma non guardò con favore Caino e l’offerta sua. E Caino ne fu molto irritato, e il suo viso ne fu abbattuto.E l’Eterno disse a Caino: “Perché sei tu irritato? e perché hai il volto abbattuto?Se fai bene non rialzerai tu il volto? ma, se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri son vòlti a te; ma tu lo devi dominare!”E Caino disse ad Abele suo fratello: “Usciamo fuori ai campi!” E avvenne che, quando furono nei campi, Caino si levò contro Abele suo fratello, e l’uccise.E l’Eterno disse a Caino: “Dov’è Abele tuo fratello?” Ed egli rispose: “Non lo so; sono io forse il guardiano di mio fratello?”E l’Eterno disse: “Che hai tu fatto? la voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra.E ora tu sarai maledetto, condannato ad errar lungi dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue del tuo fratello dalla tua mano.Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti, e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra”.E Caino disse all’Eterno: “Il mio castigo è troppo grande perch’io lo possa sopportare.Ecco, tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo, ed io sarò nascosto dal tuo cospetto, e sarò vagabondo e fuggiasco per la terra; e avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà”.E l’Eterno gli disse: “Perciò, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui”. E l’Eterno mise un segno su Caino, affinché nessuno, trovandolo, l’uccidesse.E Caino si partì dal cospetto dell’Eterno e dimorò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.
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  • La fonte jahvista

    La fonte jahvista (J) è una fonte ipotetica della Torah individuata dall'ipotesi documentaria dell'Ottocento. Prende il nome dall'uso del nome divino YHWH e si caratterizza per uno stile antropomorfico e narrativo. Associata a testi come la creazione (Gen 2) e la caduta (Gen 3), la sua datazione resta dibattuta. Oggi la sua validità è messa in discussione dagli esegeti contemporanei.

    Genesi 2.4-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati, nel giorno che l’Eterno Iddio fece la terra e i cieli.Non c’era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna, e nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché l’Eterno Iddio non avea fatto piovere sulla terra, e non c’era alcun uomo per coltivare il suolo;ma un vapore saliva dalla terra e adacquava tutta la superficie del suolo.E l’Eterno Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l’uomo divenne un’anima vivente.E l’Eterno Iddio piantò un giardino in Eden, in oriente, e quivi pose l’uomo che aveva formato.E l’Eterno Iddio fece spuntare dal suolo ogni sorta d’alberi piacevoli a vedersi e il cui frutto era buono da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino, e l’albero della conoscenza del bene e del male.E un fiume usciva d’Eden per adacquare il giardino, e di la si spartiva in quattro bracci.Il nome del primo è Pishon, ed è quello che circonda tutto il paese di Havila, dov’è l’oro;e l’oro di quel paese è buono; quivi si trovan pure il bdellio e l’onice.Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush.Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate.L’Eterno Iddio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino d’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.E l’Eterno Iddio diede all’uomo questo comandamento: “Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino;ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai”.Poi l’Eterno Iddio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole”.E l’Eterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò all’uomo per vedere come li chiamerebbe, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli darebbe.E l’uomo dette de’ nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole.Allora l’Eterno Iddio fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che s’addormentò; e prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d’essa.E l’Eterno Iddio, con la costola che avea tolta all’uomo, formò una donna e la menò all’uomo.E l’uomo disse: “Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo”.Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne.E l’uomo e la sua moglie erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna.
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  • La fonte elohista

    La fonte elohista (E) è una delle quattro fonti ipotetiche della Torah secondo l'ipotesi documentaria. Si distingue per l'uso del termine Elohim per designare Dio, per una teologia trascendente e per il ricorso a sogni e visioni come modi della rivelazione divina. Datata al IX-VIII secolo avanti la nostra era, sarebbe originaria del regno del Nord d'Israele. La sua validità resta dibattuta tra gli studiosi contemporanei.

    Genesi 28.10-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Giacobbe partì da Beer-Sceba e se n’andò verso Charan.Capitò in un certo luogo, e vi passò la notte, perché il sole era già tramontato. Prese una delle pietre del luogo, la pose come suo capezzale e si coricò quivi.E sognò; ed ecco una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco gli angeli di Dio, che salivano e scendevano per la scala.E l’Eterno stava al disopra d’essa, e gli disse: “Io sono l’Eterno, l’Iddio d’Abrahamo tuo padre e l’Iddio d’Isacco; la terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua progenie;e la tua progenie sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai ad occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzodì; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua progenie.Ed ecco, io son teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché io non ti abbandonerò prima d’aver fatto quello che t’ho detto”.E come Giacobbe si fu svegliato dal suo sonno, disse: “Certo, l’Eterno è in questo luogo ed io non lo sapevo!”Ed ebbe paura, e disse: “Com’è tremendo questo luogo! Questa non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!”E Giacobbe si levò la mattina di buon’ora, prese la pietra che avea posta come suo capezzale, la eresse in monumento, e versò dell’olio sulla sommità d’essa.E pose nome a quel luogo Bethel; ma, prima, il nome della città era Luz.E Giacobbe fece un voto, dicendo: “Se Dio è meco, se mi guarda durante questo viaggio che fo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi,e se ritorno sano e salvo alla casa del padre mio, l’Eterno sarà il mio Dio;e questa pietra che ho eretta in monumento, sarà la casa di Dio; e di tutto quello che tu darai a me, io, certamente, darò a te la decima”.
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  • La fonte sacerdotale

    La fonte sacerdotale (P) è una delle quattro fonti ipotetiche della Torah secondo l'ipotesi documentaria. Caratterizzata da uno stile formale e ripetitivo, pone l'accento sui rituali, sulle leggi di purità, sulle genealogie e sulle cerimonie cultuali. Presenta Dio come trascendente e maestoso. Datata all'esilio babilonese o al periodo postesilico (VI-V secolo a.C.), sarebbe stata redatta da sacerdoti del Tempio di Gerusalemme. La sua validità resta dibattuta tra gli studiosi contemporanei.

    Genesi 1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:“Sia la luce!” E la luce fu.E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.E Dio chiamò la luce “giorno”, e le tenebre “notte”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.Poi Dio disse: “Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque”.E Dio fece la distesa e separò le acque ch’erano sotto la distesa, dalle acque ch’erano sopra la distesa. E così fu.E Dio chiamò la distesa “cielo”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.Poi Dio disse: “Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l’asciutto”. E così fu.E Dio chiamò l’asciutto “terra”, e chiamò la raccolta delle acque “mari”. E Dio vide che questo era buono.Poi Dio disse: “Produca la terra della verdura, dell’erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra”. E così fu.E la terra produsse della verdura, dell’erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.Poi Dio disse: “Sianvi de’ luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra”. E così fu.E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle.E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono.Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.Poi Dio disse: “Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo”.E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatilo secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono.E Dio li benedisse, dicendo: “Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra”.Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.Poi Dio disse: “Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie”. E così fu.E Dio fece gli animali selvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono.Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.E Dio li benedisse; e Dio disse loro: “Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra”.E Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento”. E così fu.E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno.
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  • Il Tanakh

    Il Tanakh è il canone delle Scritture sacre dell'ebraismo e corrisponde all'Antico Testamento cristiano. Il suo nome è un acronimo formato dalle tre sezioni: Torah (Pentateuco), Nevi'im (Profeti) e Ketouvim (Scritti). Redatto principalmente in ebraico con alcuni passi in aramaico, costituisce il fondamento teologico, morale e liturgico dell'ebraismo e le radici comuni delle tradizioni ebraica e cristiana.

    Ezechiele 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne l’anno trentesimo, il quinto giorno del quarto mese, che, essendo presso al fiume Kebar, fra quelli ch’erano stati menati in cattività, i cieli s’aprirono, e io ebbi delle visioni divine.
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  • Differenza tra Tanakh, Torah e Bibbia ebraica

    Questo articolo chiarisce la distinzione tra tre termini legati alle Scritture ebraiche: il Tanakh designa l'insieme del canone ebraico (Torah, Nevi'im, Ketouvim); la Torah ne è la prima sezione, composta dai cinque libri di Mosè (Pentateuco); la Bibbia ebraica è semplicemente un altro nome per il Tanakh. La Torah fa parte del Tanakh, e Bibbia ebraica e Tanakh sono sinonimi.

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