Étude 1 sur 3 · Le cep et les sarments

  1. Étude 1 : Le cep et les sarments
  2. Étude 2 : Arrêt à Gethsémané
  3. Étude 3 : Les Actes des Apôtres

L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • La vite e i tralci

    L'articolo "PER320 - La vite e i tralci" esplora l'insegnamento di Gesù in Giovanni 15:1-17, usando l'immagine della vite e dei tralci per illustrare il rapporto con i suoi discepoli. Gesù si presenta come la fonte della vera fecondità spirituale, chiamando a un'unione reciproca incentrata sull'amore e sull'obbedienza.

    Giovanni 15.1-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto,Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più.Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata.Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se non dimorate in me.Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano.Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto.In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.Come il Padre mi ha amato, così anch’io ho amato voi; dimorate nel mio amore.Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com’io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore.Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa.Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici.Voi siete miei amici, se fate le cose che vi comando.Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia.Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.
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  • Sosta al Getsemani

    L’articolo «PER328 - Sosta al Getsemani» esplora il significato dell’episodio del Getsemani nei Vangeli. Sottolinea la sofferenza e la preghiera di Gesù prima del suo arresto e interpreta questo momento come un insegnamento sulla preghiera e sulla sottomissione alla volontà divina.

    Marco 14.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi vennero in un podere detto Getsemani; ed egli disse ai suoi discepoli: Sedete qui finché io abbia pregato.
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Ministero di Pietro

  • Gli Atti degli Apostoli

    Introduzione a una serie di studi sugli Atti degli Apostoli, naturale prosecuzione del Vangelo di Luca. L'articolo presenta l'approccio storico-teologico adottato: contestualizzazione degli eventi, confronto con le epistole paoline, definizione di una cronologia. Le due figure centrali, Pietro e Paolo, struttureranno lo studio. L'obiettivo è ripercorrere la nascita e l'espansione della Chiesa da Gerusalemme al mondo mediterraneo, sotto l'azione dello Spirito Santo.

    Atti 10.1-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or v’era in Cesarea un uomo, chiamato Cornelio, centurione della coorte detta l’ “Italica”,il quale era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo.Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: Cornelio!Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento, rispose: Che v’è, Signore? E l’angelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio.Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fa’ chiamare un certo Simone, che è soprannominato Pietro.Egli alberga da un certo Simone coiaio, che ha la casa presso al mare.E come l’angelo che gli parlava se ne fu partito, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un soldato pio di quelli che si tenean del continuo presso di lui;e raccontata loro ogni cosa, li mandò a Ioppe.Or il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla città, Pietro salì sul terrazzo della casa, verso l’ora sesta, per pregare.E avvenne ch’ebbe fame e desiderava prender cibo; e come gliene preparavano, fu rapito in estasi;e vide il cielo aperto, e scenderne una certa cosa, simile a un gran lenzuolo che, tenuto per i quattro capi, veniva calato in terra.In esso erano dei quadrupedi, dei rettili della terra e degli uccelli del cielo, di ogni specie.E una voce gli disse: Lèvati, Pietro; ammazza e mangia.Ma Pietro rispose: In niun modo, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla d’immondo né di contaminato.E una voce gli disse di nuovo la seconda volta: Le cose che Dio ha purificate, non le far tu immonde.E questo avvenne per tre volte; e subito il lenzuolo fu ritirato in cielo.E come Pietro stava perplesso in se stesso sul significato della visione avuta, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta.E avendo chiamato, domandarono se Simone, soprannominato Pietro, albergasse lì.E come Pietro stava pensando alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti cercano.Lèvati dunque, scendi, e va’ con loro, senza fartene scrupolo, perché sono io che li ho mandati.E Pietro, sceso verso quegli uomini, disse loro: Ecco, io son quello che cercate; qual è la cagione per la quale siete qui?Ed essi risposero: Cornelio centurione, uomo giusto e temente Iddio, e del quale rende buona testimonianza tutta la nazion de’ Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo, di farti chiamare in casa sua e d’ascoltar quel che avrai da dirgli.Allora, fattili entrare, li albergò. Ed il giorno seguente andò con loro; e alcuni dei fratelli di Ioppe l’accompagnarono.E il giorno di poi entrarono in Cesarea. Or Cornelio li stava aspettando e avea chiamato i suoi parenti e i suoi intimi amici.E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò ai piedi, e l’adorò.Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Lèvati, anch’io sono uomo!E discorrendo con lui, entrò e trovò molti radunati quivi.E disse loro: Voi sapete come non sia lecito ad un Giudeo di aver relazioni con uno straniero o d’entrare da lui; ma Dio mi ha mostrato che non debbo chiamare alcun uomo immondo o contaminato.E’ per questo che, essendo stato chiamato, venni senza far obiezioni. Io vi domando dunque: Per qual cagione m’avete mandato a chiamare?E Cornelio disse: Sono appunto adesso quattro giorni che io stavo pregando, all’ora nona, in casa mia, quand’ecco un uomo mi presentò davanti, in veste risplendente,e disse: Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita, e le tue elemosine sono state ricordate nel cospetto di Dio.Manda dunque a Ioppe a far chiamare Simone, soprannominato Pietro; egli alberga in casa di Simone coiaio, presso al mare.Perciò, in quell’istante io mandai da te, e tu hai fatto bene a venire; ora dunque siamo tutti qui presenti davanti a Dio, per udir tutte le cose che ti sono state comandate dal Signore.Allora Pietro, prendendo a parlare, disse: In verità io comprendo che Dio non ha riguardo alla qualità delle persone;ma che in qualunque nazione, chi lo teme ed opera giustamente gli e accettevole.E questa è la parola ch’Egli ha diretta ai figliuoli d’Israele, annunziando pace per mezzo di Gesù Cristo. Esso è il Signore di tutti.Voi sapete quello che è avvenuto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni;vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret; come Iddio l’ha unto di Spirito Santo e di potenza; e come egli è andato attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Iddio era con lui.E noi siam testimoni di tutte le cose ch’egli ha fatte nel paese de’ Giudei e in Gerusalemme; ed essi l’hanno ucciso, appendendolo ad un legno.Esso ha Iddio risuscitato il terzo giorno, e ha fatto sì ch’egli si manifestassenon a tutto il popolo, ma ai testimoni ch’erano prima stati scelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.Ed egli ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare ch’egli è quello che da Dio è stato costituito Giudice dei vivi e dei morti.Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante suo nome.Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che udivano la Parola.E tutti i credenti circoncisi che erano venuti con Pietro, rimasero stupiti che il dono dello Spirito Santo fosse sparso anche sui Gentili;poiché li udivano parlare in altre lingue, e magnificare Iddio.Allora Pietro prese a dire: Può alcuno vietar l’acqua perché non siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi stessi?E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.
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