La differenza tra i racconti di Matteo 20.29-34, Marco 10.46-52 e Luca 18.35-43 riguardo al numero dei ciechi menzionati ha suscitato numerose discussioni tra gli studiosi biblici. Ecco alcune piste di spiegazione:
Confronto degli eventi
Matteo 20.29-34: Menziona due ciechi seduti sul ciglio della strada, entrambi guariti dal Messia Gesù.
Marco 10.46-52 e Luca 18.35-43: Menzionano un solo cieco, chiamato Bartimeo in Marco, ma entrambi collocano il miracolo all'uscita da Gerico (Marco e Matteo) o all'avvicinarsi a Gerico (Luca).
Possibili spiegazioni
Attenzione su Bartimeo: Marco e Luca possono aver scelto di concentrarsi sul cieco più noto, identificato come Bartimeo in Marco. Questa attenzione potrebbe dipendere dal suo ruolo specifico o dal suo riconoscimento nella comunità cristiana primitiva.
Significato teologico: Matteo, che spesso si sforza di dimostrare l'importanza e la completezza degli eventi ai suoi lettori ebrei, potrebbe aver menzionato due ciechi per rafforzare la veridicità e l'impatto di questo miracolo.
Conclusione
È comunemente ammesso che questi racconti si riferiscano allo stesso evento, nonostante le differenze nei dettagli. Queste variazioni illustrano la ricchezza e la diversità delle testimonianze evangeliche, poiché ogni autore apporta una prospettiva unica pur raccontando eventi chiave della vita e del ministero del Messia Gesù.
Ogni autore seleziona gli aspetti degli eventi che rispondono al suo scopo specifico. Essi forniscono solo una parte della verità, così che soltanto la sintesi dei diversi testi relativi allo stesso evento permette di ottenere una visione più precisa di ciò che è accaduto.
In definitiva, il messaggio centrale resta immutato: la compassione e il potere guaritore del Messia Gesù, così come la fede dei ciechi che cercavano disperatamente il suo aiuto.