Étude 1 sur 6 · La compassion du Messie Jésus pour la foule

  1. Étude 1 : La compassion du Messie Jésus pour la foule
  2. Étude 2 : Le bon samaritain
  3. Étude 3 : La guérison d'un lépreux
  4. Étude 4 : Résurrection du fils de la veuve de Naïn
  5. Étude 5 : Nourriture des 4 000
  6. Étude 6 : Résurrection de Lazare

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La compassione del Messia Gesù per la folla

    La pericope 160 analizza Matteo 9.36-38, dove Gesù, a Cafarnao, è profondamente mosso a compassione per la folla, «stanca e sfinita come pecore che non hanno pastore». Il termine greco «splagchnizomai» esprime una compassione viscerale che spinge Gesù a insegnare, guarire e sfamare, in contrasto con l'indifferenza dei capi religiosi. Questa compassione diventa un modello per i discepoli.

    Matteo 9.38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il buon samaritano

    La pericope PER222 presenta la parabola del buon Samaritano (Luca 10.25-37), raccontata da Gesù in risposta a un dottore della Legge che voleva tendergli una trappola. Ambientata a Betania, al di là del Giordano, nel novembre dell'anno 32, questa parabola insegna che il vero «prossimo» non è definito dalla religione o dalla cultura, ma dall'atto di misericordia. Il Samaritano disprezzato diventa il modello della compassione, figura simbolica dello stesso Messia che viene in soccorso dell'umanità ferita.

    Luca 10.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma colui, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è il mio prossimo?
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Miracoli

  • La guarigione di un lebbroso

    L'article analyse la guérison d'un lépreux par Jésus en Marc 1.40-44 et Luc 5.12-14, soulignant la foi du lépreux, la compassion de Jésus et son pouvoir divin de guérison. Les récits insistent sur le respect des lois religieuses de l'époque.

    Marco 1.40-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi!E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato!E subito la lebbra sparì da lui, e fu mondato.E Gesù, avendogli fatte severe ammonizioni, lo mandò subito via e gli disse:Guardati dal farne parola ad alcuno; ma va’, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza.
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  • Risurrezione del figlio della vedova di Nain

    L'article traite de la résurrection du fils de la veuve de Naïn par Jésus, démontrant sa compassion et son pouvoir divin, comme rapporté dans Luc 7.11-17. Ce miracle suscite la reconnaissance de Jésus comme prophète et une reconnaissance de la présence divine active, montrant son autorité sur la mort.

    Luca 7.11-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E avvenne in seguito, ch’egli s’avviò ad una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una gran moltitudine andavano con lui.E come fu presso alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre; e questa era vedova; e una gran moltitudine della città era con lei.E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: Non piangere!E accostatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: Giovinetto, io tel dico, lèvati!E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo diede a sua madre.Tutti furon presi da timore, e glorificavano Iddio dicendo: Un gran profeta è sorto fra noi; e: Dio ha visitato il suo popolo.E questo dire intorno a Gesù si sparse per tutta la Giudea e per tutto il paese circonvicino.
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  • Il nutrimento dei 4000

    L'article relate la multiplication des pains où Jésus nourrit miraculeusement quatre mille personnes. Les récits de Matthieu et Marc décrivent la compassion de Jésus pour la foule affamée, la multiplication de sept pains et quelques poissons, et le ramassage de sept paniers de restes. Les différences incluent les destinations post-événement : Magadan pour Matthieu et Dalmanutha pour Marc.

    Matteo 15.32-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; e non voglio rimandarli digiuni, che talora non vengano meno per via.E i discepoli gli dissero: Donde potremmo avere, in un luogo deserto, tanti pani da saziare così gran folla?E Gesù chiese loro: Quanti pani avete? Ed essi risposero: Sette e pochi pescetti.Allora egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra.Poi prese i sette pani ed i pesci; e dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli, e i discepoli alle folle.E tutti mangiarono e furon saziati; e de’ pezzi avanzati si levaron sette panieri pieni.Or quelli che aveano mangiato erano quattromila persone, senza contare le donne e i fanciulli.E, licenziate le turbe, Gesù entrò nella barca e venne al paese di Magadan.
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  • Risurrezione di Lazzaro

    Jean 11:1-44 décrit la résurrection de Lazare, illustrant la puissance de Jésus sur la mort et sa compassion humaine. Ce miracle, en Béthanie, révèle le divin et l'humanité de Jésus, renforçant la foi de ses disciples. En ressuscitant Lazare après quatre jours dans le tombeau, Jésus montre qu'il est la résurrection et la vie, invitant à la foi pour la vie éternelle.

    Giovanni 10.40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.
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