Étude 1 sur 3 · Le festin donné par Lévi

  1. Étude 1 : Le festin donné par Lévi
  2. Étude 2 : Question sur la fréquentation des pêcheurs
  3. Étude 3 : Les noces du fils du roi

L’inizio del ministero in Galilea

  • Il banchetto offerto da Levi

    Matteo, detto anche Levi, organizza un banchetto per celebrare la chiamata di Gesù. Esso sottolinea la missione inclusiva di Gesù, accolto da persone spesso rifiutate. L'episodio, narrato nei sinottici, simboleggia l'impatto di Matteo sul proprio ambiente.

    Luca 6.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne in que’ giorni ch’egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio.E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, e ne elesse dodici, ai quali dette anche il nome di apostoli:Simone, che nominò anche Pietro, e Andrea, fratello di lui, e Giacomo e Giovanni, e Filippo e Bartolommeo,e Matteo e Toma, e Giacomo d’Alfeo e Simone chiamato Zelota,e Giuda di Giacomo, e Giuda Iscariot che divenne poi traditore.
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  • Domanda sulla frequentazione dei peccatori

    L'articolo analizza le critiche dei farisei a Gesù per la sua tolleranza verso i peccatori, illustrando il tentativo di screditarlo davanti alla sua crescente popolarità.

    Matteo 9.11-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E i Farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia coi pubblicani e coi peccatori?Ma Gesù, avendoli uditi, disse: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.Or andate e imparate che cosa significhi: Voglio misericordia, e non sacrifizio; poiché io non son venuto a chiamar de’ giusti, ma dei peccatori.
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Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti

  • Le nozze del figlio del re

    L'article discute de la parabole du banquet, comparant les récits de Matthieu et Luc. Matthieu souligne la responsabilité des invités et les conséquences du refus, tandis que Luc met en avant l'inclusion des exclus. Ces perspectives illustrent l'appel universel de Dieu et la nécessitée d'une réponse authentique pour participer au Royaume.

    Matteo 22.1-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù prese di nuovo a parlar loro in parabole dicendo:Il regno de’ cieli è simile ad un re, il quale fece le nozze del suo figliuolo.E mandò i suoi servitori a chiamare gl’invitati alle nozze; ma questi non vollero venire.Di nuovo mandò degli altri servitori, dicendo: Dite agli invitati: Ecco, io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi ed i miei animali ingrassati sono ammazzati, e tutto è pronto; venite alle nozze.Ma quelli, non curandosene, se n’andarono, chi al suo campo, chi al suo traffico;gli altri poi, presi i suoi servitori, li oltraggiarono e li uccisero.Allora il re s’adirò, e mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e ad ardere la loro città.Quindi disse ai suoi servitori: Le nozze, si, sono pronte; ma gl’invitati non ne erano degni.Andate dunque sui crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete.E quei servitori, usciti per le strade, raunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu ripiena di commensali.Or il re, entrato per vedere quelli che erano a tavola, notò quivi un uomo che non vestiva l’abito di nozze.E gli disse: Amico, come sei entrato qua senza aver un abito da nozze? E colui ebbe la bocca chiusa.Allora il re disse ai servitori: Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.Poiché molti son chiamati, ma pochi eletti.
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