Studi da 1 a 8
- 1Départ pour Jérusalem et départ définitif de la GaliléeDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineMatteo 19.1
- 2Les autorités cherchent le Messie Jésus pour l'arrêterDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineGiovanni 7.25-36
- 3Le discours sur l’eau viveDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineGiovanni 7.37
- 4L'appréciation contradictoire du peupleDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineGiovanni 7.40-53
- 5La femme adultèreDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineGiovanni 8.1-11
- 6Le Messie Jésus est la lumière du mondeDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineGiovanni 8.12
- 7Tentative d'assassinatDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineGiovanni 8.59
- 8Le Messie Jésus contesté après un miracleDe la 3ème Pâque au début de la dernière semaineLuca 11.14-36
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PER208
Partenza per Gerusalemme e partenza definitiva dalla Galilea
PER208 descrive la partenza definitiva di Gesù e dei suoi discepoli dalla Galilea il 3 ottobre dell'anno 32, in cammino verso Gerusalemme per la festa di Sukkot. Seguendo il racconto di Luca, attraversano la Samaria invece di percorrere la strada abituale lungo il Giordano. Arrivano il venerdì sera 8 ottobre, insegnano sulla spianata del Tempio, e Gesù pronuncia il suo discorso sull'acqua a Hoshana Rabbà il 13 ottobre. Il gruppo resterà nella regione di Gerusalemme per sei mesi, fino alla Pasqua del 1° aprile dell'anno 33.
Giovanni 7.16-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù rispose loro e disse: La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato.Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio.Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, egli è verace e non v’è ingiustizia in lui.Mosè non v’ha egli data la legge? Eppure nessun di voi mette ad effetto la legge! Perché cercate d’uccidermi?La moltitudine rispose: Tu hai un demonio! Chi cerca d’ucciderti?Gesù rispose e disse loro: Un’opera sola ho fatto, e tutti ve ne maravigliate.Mosè v’ha dato la circoncisione (non che venga da Mosè, ma viene dai padri); e voi circoncidete l’uomo in giorno di sabato.Se un uomo riceve la circoncisione di sabato affinché la legge di Mosè non sia violata, vi adirate voi contro a me perché in giorno di sabato ho guarito un uomo tutto intero?Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER214
Le autorità cercano il Messia Gesù per arrestarlo
Durante la festa delle Capanne a Gerusalemme, la folla si interroga sull'identità messianica di Gesù. Nonostante la confusione sulle sue origini e i tentativi delle autorità religiose di arrestarlo, Gesù insegna pubblicamente nel Tempio, riafferma la propria divinità e annuncia la sua prossima partenza. Poiché la sua ora non è ancora venuta, le guardie non possono prenderlo. Questo episodio, proprio del vangelo di Giovanni (7.25-36), illustra la crescente opposizione tra Gesù e le autorità religiose.
Michea 5.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :(H5-1) Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per essere tra i migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER215
Il discorso sull'acqua viva
Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot (Hoshana Rabbà), il Messia Gesù proclama nel Tempio di Gerusalemme di essere la vera fonte di acqua viva. Facendo proprio il simbolismo del rito della libagione dell'acqua, invita chiunque abbia sete a venire a lui. Giovanni precisa che quest'acqua viva designa lo Spirito Santo, che sarebbe stato dato dopo la glorificazione di Gesù. Solo Giovanni riporta questo episodio, datato mercoledì 13 ottobre dell'anno 32.
Numeri 29.35-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’ottavo giorno avrete una solenne raunanza; non farete alcuna opera servile,e offrirete come olocausto, come sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore all’Eterno, un giovenco, un montone, sette agnelli dell’anno, senza difetti,con le loro oblazioni e le loro libazioni per il giovenco, il montone e gli agnelli, secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite;e un capro, come sacrifizio per il peccato, oltre l’olocausto perpetuo, la sua oblazione e la sua libazione.Tali sono i sacrifizi che offrirete all’Eterno nelle vostre solennità, oltre i vostri voti e le vostre offerte volontarie, sia che si tratti de’ vostri olocausti o delle vostre oblazioni o delle vostre libazioni o de’ vostri sacrifizi di azioni di grazie”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER216
La valutazione contraddittoria del popolo
Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot a Gerusalemme (ottobre dell'anno 32), Gesù proclama di essere sorgente di acqua viva. La folla si divide: alcuni lo riconoscono come il Messia, altri rifiutano l'evidenza. Le guardie inviate per arrestarlo disobbediscono, colpite dalle sue parole. Nicodemo difende un giudizio equo, mentre i farisei avanzano argomenti deboli. L'opposizione delle autorità religiose diventa fanatica, facendo della morte di Gesù il loro unico obiettivo.
Giovanni 7.52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER217
La donna adultera
La pericope 217 narra l'episodio della donna adultera (Giovanni 8.1-11), in cui alcuni farisei tendono una trappola a Gesù presentandogli una donna colta in flagrante. Gesù sventa la trappola con la sua celebre parola che invita chi è senza peccato a scagliare la prima pietra, poi perdona la donna. Questo racconto, la cui autenticità testuale è discussa, illustra l'unione della giustizia e della misericordia divine e rivela l'autorità unica di Gesù di giustificare.
Giovanni 8.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER218
Il Messia Gesù è la luce del mondo
Durante la festa di Sukkot a Gerusalemme, Gesù si proclama «luce del mondo» (Giovanni 8.12-58), inserendosi nel simbolismo delle grandi illuminazioni del Tempio. Rivela progressivamente la sua identità divina attraverso dibattiti con i farisei, che culminano nella formula «Prima che Abramo fosse, IO SONO», affermazione esplicita della sua preesistenza e della sua divinità. Credere in lui significa entrare nella luce, nella verità e nella vita eterna.
Giovanni 8.31-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù allora prese a dire a que’ Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli;e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.Essi gli risposero: noi siamo progenie d’Abramo, e non siamo mai stati schiavi di alcuno; come puoi tu dire: Voi diverrete liberi?Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre.Se dunque il Figliuolo vi farà liberi, sarete veramente liberi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER219
Tentato omicidio
Nell'ultimo giorno di una festa a Gerusalemme (13 ottobre 32), i farisei tentano di lapidare il Messia Gesù dopo le sue proclamazioni sulla sua origine divina. Gesù sfugge alla morte nascondendosi tra i suoi discepoli e lascia la città. Probabilmente si ritira a Betania, al di là del Giordano. Solo Giovanni riporta questo episodio, fondato su Giovanni 8,59.
Giovanni 8.59 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER226
Il Messia Gesù contestato dopo un miracolo
A Gerusalemme, dopo aver guarito un indemoniato muto, il Messia Gesù è contestato da avversari che attribuiscono il suo potere a Beelzebul e reclamano un nuovo segno. Egli risponde con argomenti logici e spirituali, cita il segno di Giona, orienta una lode verso l’obbedienza alla Parola e conclude con una metafora sulla luce interiore. Questo discorso, riportato soltanto da Luca (11.14-36), illustra due atteggiamenti opposti di fronte al Messia: la fede autentica e il rifiuto incredulo.
Luca 11.18-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Se dunque anche Satana è diviso contro se stesso, come potrà reggere il suo regno? Poiché voi dite che è per l’aiuto di Beelzebub che io caccio i demoni.E se io caccio i demoni per l’aiuto di Beelzebub, i vostri figliuoli per l’aiuto di chi li caccian essi? Perciò, essi stessi saranno i vostri giudici.Ma se è per il dito di Dio che io caccio i demoni, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua dimora, quel ch’e’ possiede è al sicuro;ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie.Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo; e non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa donde sono uscito;e giuntovi, la trova spazzata e adorna.Allora va e prende seco altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarla; e l’ultima condizione di quell’uomo divien peggiore della prima.Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Ma egli disse:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org