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La valutazione contraddittoria del popolo

Nell'ultimo giorno della festa di Sukkot a Gerusalemme (ottobre dell'anno 32), Gesù proclama di essere sorgente di acqua viva. La folla si divide: alcuni lo riconoscono come il Messia, altri rifiutano l'evidenza. Le guardie inviate per arrestarlo disobbediscono, colpite dalle sue parole. Nicodemo difende un giudizio equo, mentre i farisei avanzano argomenti deboli. L'opposizione delle autorità religiose diventa fanatica, facendo della morte di Gesù il loro unico obiettivo.

5 min valutazione contraddittoria festa di Sukkot Hoshana Rabbat acqua viva Messia 4 versetti 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 7.40-53 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Una parte dunque della moltitudine, udite quelle parole, diceva: Questi è davvero il profeta.

Altri dicevano: Questi è il Cristo. Altri, invece, dicevano: Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo?

La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove stava Davide?

Vi fu dunque dissenso fra la moltitudine, a motivo di lui;

e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso.

Le guardie dunque tornarono dai capi sacerdoti e dai Farisei, i quali dissero loro: Perché non l’avete condotto?

Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!

Onde i Farisei replicaron loro: Siete stati sedotti anche voi?

Ha qualcuno de’ capi o de’ Farisei creduto in lui?

Ma questa plebe, che non conosce la legge, è maledetta!

Nicodemo (un di loro, quello che prima era venuto a lui) disse loro:

La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto?

Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.

E ognuno se ne andò a casa sua.

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: La spianata del Tempio a Gerusalemme

Data: Mercoledì 13 ottobre dell'anno 32, l'ultimo giorno della festa

Metodo di lavoro: Continuiamo con Giovanni

Nota sul metodo di lavoro: Giovanni è l'unico a parlare di questa festa a Gerusalemme

Annuncio della nascita di Giovanni il Battista

Le reazioni al discorso del Messia Gesù sono o favorevoli o ostili; nessuno resta indifferente.

La valutazione contraddittoria del popolo

La valutazione contraddittoria del popolo

Commenti

Giovanni riferisce brevemente il discorso pronunciato da Gesù mercoledì 13 ottobre dell'anno 32, durante Hoshana Rabbat, ultimo giorno della festa di (festa delle capanne o dei tabernacoli). In quell'occasione il Messia Gesù dichiarò di essere una di acqua viva. Sembra che più ci si avvicina alla fine del suo ministero, più le sue parole diventano dirette e precise, anche se non tutti gli eventi storici si erano ancora verificati per consentire in quel momento una comprensione completa.

Nonostante questa straordinaria proclamazione, la folla resta divisa: alcuni aderiscono e si rendono conto che Gesù è davvero il Messia, mentre altri continuano a interrogarsi e cercano scuse per rifiutare l'evidenza.

Persino le guardie venute per arrestarlo hanno disobbedito, perché si rendevano conto di vivere tempi straordinari.

Giovanni 7.46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!

È la scusa che avanzeranno.

Il campo dei sembra trovarsi in una situazione difficile di fronte all'evidenza che deve considerare.

Nicodemo si assume il rischio di intervenire:

Giovanni 7.51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto?

L'unica spiegazione avanzata dai fu la seguente:

Giovanni 7.52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.

L'argomentazione appare piuttosto ingenua e debole, soprattutto perché il profeta Naum è originario di Elkos in Galilea e Giona di Gat-Chefer, ugualmente in Galilea, secondo alcune fonti. D'altra parte, se il Messia Gesù visse in Galilea, nacque in Giudea, a Betlemme.

La situazione sfugge del tutto al controllo delle autorità religiose, che scivoleranno in un'opposizione fanatica destinata a condurre alla morte del Messia Gesù.

Notiamo che, nella folla degli ascoltatori, molti riconobbero in Gesù il Nazareno il Messia annunciato dai profeti.

Giovanni mostra bene nei suoi racconti l'opposizione sempre più forte dei ; descrive bene il clima deleterio che si instaura e l'odio che non fa che crescere delle autorità religiose. La morte del Messia Gesù diventa ora l'unica alternativa ipotizzabile per quegli uomini.

Il Messia Gesù deve dare prova di grande prudenza per evitare che i suoi sostenitori provochino una sedizione, il che potrebbe avere gravi conseguenze data la reazione potenzialmente violenta dei soldati . Allo stesso modo, le autorità religiose devono agire con cautela per evitare qualsiasi agitazione in caso di un eventuale arresto pubblico del Messia Gesù. Così nessuno degli attori coinvolti ha interesse che in questo contesto scoppi una sollevazione.

Questa situazione permette di comprendere perché il Messia Gesù disponesse in quel momento di libertà di azione e di parola.