Questo articolo affronta un’apparente contraddizione biblica tra i farisei e gli scribi nei Vangeli, e spiega come queste differenze riflettano prospettive distinte ma complementari degli autori biblici sull’opposizione a Gesù.
Nous avons recueilli ces commentaires sur le site : https://jtpbatiment1.jimdofree.com/. Ce site semble désormais fermé, mais nous avions précédemment noté leurs réserves concernant les Évangiles. Veuillez trouver ci-dessous le Point N°5 CTD063. Nous reproduisons leur question :
"Commentaire : Ici est-ce les ou les scribes qui ont prononcé ces paroles ?
La question reste poser car nous savons que les scribes et les sont deux communautés différentes."
Notre réponse :
Regardons les textes en question.
33 Il chassa le démon et le muet se mit à parler. La foule disait, émerveillée : « On n’a jamais rien vu de pareil en Israël »,
34 mais les disaient : « C’est par le prince des démons qu’il chasse les démons. »
(Traduzione Louis Segond )
22 Les spécialistes de la loi (les scribes) qui étaient descendus de Jérusalem disaient : « Il a en lui Béelzébul ; c’est par le prince des démons qu’il chasse les démons. »
(Traduzione Louis Segond )
Nous souhaitons examiner les autres documents pertinents liés à cet événement afin de mieux comprendre les circonstances. Nous estimons que chaque auteur apporte une perspective unique et que la synthèse des différents témoignages nous offre une vision plus exhaustive et précise.
Notre analyse :
14 Jésus chassa un démon qui était muet. Lorsque le démon fut sorti, le muet se mit à parler, et la foule fut dans l’admiration.
15 Cependant, quelques-uns dirent : « C’est par Béelzébul, le prince des démons, qu’il chasse les démons. »
16 D’autres, pour le mettre à l’épreuve, lui demandaient un .
(Traduzione Louis Segond )
Nous remarquons que le groupe d’opposant qui cherchait régulièrement à discréditer le Messie Jésus auprès de la foule était composé de , de docteurs de la loi, de scribes et parfois de .
Matthieu ne mentionne que les , bien connus de son lectorat juif, tandis que Marc, s’adressant à des non-juifs, ne cite que les scribes. Il n’était pas possible de répertorier chaque groupe, une telle démarche n’aurait d’ailleurs pas apporté d’éclaircissements supplémentaires au texte. Chaque auteur a ainsi cité le groupe le plus familier à son public cible.
Dans l’Évangile selon Luc, il est mentionné que "quelques-uns" accusaient Jésus d’opérer ses miracles par la puissance du Diable. D'après nos observations, ces "quelques-uns" incluraient vraisemblablement des , des scribes, des docteurs de la loi et peut-être même des . En général, ce groupe de personnes portait ces accusations contre le Messie, tandis que la foule reconnaissait habituellement la puissance de Dieu dans les miracles accomplis par le Messie Jésus.
Un titolo, un personaggio, un luogo, un riferimento («Luca 15»)…
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Riferimento biblico
INF082
Nota informativa
INF082 - La Bible Segond 21 (S21)
La Bible Segond 21 (S21)
La Segond 21. Ecco alcune informazioni chiave su questa versione:
Contesto e obiettivi
Data di pubblicazione: 2007 Modernizzazione: La Segond 21 mira a modernizzare il linguaggio della traduzione di Louis Segond mantenendo una grande fedeltà ai testi originali ebraici e greci. Chiarezza e accessibilità: L'accento è posto sulla chiarezza e sull'accessibilità del testo per i lettori contemporanei.
Caratteristiche principali
Fedeltà ai testi originali: La Segond 21 si basa sui manoscritti antichi più affidabili per garantire una traduzione precisa e fedele. Revisione linguistica: Il linguaggio è stato rivisto per riflettere meglio gli usi moderni della lingua francese, conservando al tempo stesso la ricchezza e la profondità del testo biblico. Note e riferimenti: La versione include spesso note esplicative e riferimenti che aiutano a comprendere e a studiare le Scritture.
Importanza
Largo uso: La Segond 21 è ampiamente utilizzata negli ambienti protestanti francofoni, in particolare per lo studio biblico e la lettura personale. Accessibilità: Grazie al suo linguaggio modernizzato, è accessibile a un pubblico più ampio, comprese le nuove generazioni di lettori.
La Segond 21 è stata realizzata da un'équipe multidisciplinare di traduttori, linguisti e teologi, e ha richiesto circa 12 anni di lavoro per essere completata.
Queste revisioni mostrano l'evoluzione della traduzione di Louis Segond per adattarsi ai cambiamenti linguistici e alle esigenze dei lettori nel corso del tempo.
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Nota informativa
INF145 - Compi un miracolo
Compi un miracolo
Questo tipo di richiesta, un segno dal cielo per mettere alla prova il Messia Gesù, si ritrova in diversi passi dei Vangeli, in particolare:
Luca 11.16 «Altri, per metterlo alla prova, gli chiedevano un segno dal cielo.»
Matteo 12.38 «Allora alcuni scribi e farisei presero la parola e dissero: Maestro, vorremmo vederti compiere un miracolo.»
Matteo 16.1 «I farisei e i sadducei si avvicinarono a Gesù e, per metterlo alla prova, gli chiesero di mostrare loro un segno dal cielo.»
Marco 8.11 «Giunsero i farisei e cominciarono a discutere con lui; gli chiedevano un segno dal cielo, per metterlo alla prova.»
Contesto e significato
Queste richieste di segni non sono espressioni di fede, ma tentativi di mettere alla prova. Il Messia Gesù vi risponde spesso denunciando l’ipocrisia o affermando che l’unico segno che sarà dato è quello di Giona, cioè la sua morte e la sua risurrezione.
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Nota informativa
INF001 - sadducei
I sadducei
I sadducei erano un importante gruppo religioso e politico nel giudaismo antico. Ecco alcuni punti chiave che li riguardano:
Origini e storia
Origini: Il nome «sadduceo» deriva probabilmente da Sadoc, un sommo sacerdote dell'epoca di Davide e Salomone. Provenivano principalmente dall'aristocrazia sacerdotale. Periodo: Furono attivi tra circa il 200 a.C. e il 70 d.C., fino alla distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dei Romani. Influenza: I sadducei avevano una grande influenza sul culto e sulla liturgia nel Tempio di Gerusalemme. Controllavano il Sinedrio, il supremo consiglio ebraico.
Credenze e pratiche
Testi sacri: Si concentravano unicamente sulla legge scritta, il Pentateuco, e rifiutavano le tradizioni orali adottate dai farisei. Risurrezione: A differenza dei farisei e degli esseni, i sadducei negavano la risurrezione dei morti e l'immortalità dell'anima. Riti del Tempio: Erano responsabili dei riti del Tempio, compresi i sacrifici e le feste di pellegrinaggio.
Opposizioni
farisei: I sadducei erano in totale opposizione ai farisei, in particolare su questioni teologiche come la risurrezione. Zeloti: Furono anche in conflitto con gli zeloti e i sicari, che li consideravano collaboratori dei Romani.
I sadducei hanno lasciato un segno duraturo nella storia del giudaismo e sono spesso menzionati nel Nuovo Testamento, in particolare negli Atti degli Apostoli e nei Vangeli.
I sadducei nella Bibbia
I sadducei costituiscono un ramo importante del giudaismo. Li ritroviamo quindici volte nel Nuovo Testamento, dieci nei Vangeli e cinque negli Atti degli Apostoli.
Cinque volte, gli autori dei sinottici li nominano insieme ai farisei. La dottrina del giudaismo ritorna sempre nelle loro discussioni con il Messia Gesù, che non rivolge loro mai alcun rimprovero.
Non troviamo tensione nei loro rapporti con il Messia Gesù, come avviene regolarmente con i farisei. Controllano l'amministrazione e il culto del tempio e restano lontani dal popolo. Scendono facilmente a patti con l'occupante romano che, in cambio, conferisce loro un'influenza importante all'interno del Sinedrio.
I loro membri provengono essenzialmente dalla classe aristocratica o sacerdotale. Riconoscono soltanto gli scritti della Bibbia ebraica.
Non credono nella risurrezione dei morti. Non contemplano alcuna forma di vita dopo la morte. Secondo loro gli angeli non esistono. L'apostolo Paolo denuncerà tutte queste derive durante il suo processo (Atti 23.6).
Caifa e Anna, i sommi sacerdoti che condannano Gesù, appartengono a questo movimento sadduceo.
INF002
Nota informativa
INF002 - I farisei
I farisei
I farisei erano un importante gruppo religioso e sociale nell'antico giudaismo, in particolare durante il periodo del Secondo Tempio. Ecco alcuni punti chiave che li riguardano:
Origini e storia
Origini: I farisei emersero come gruppo distinto dopo la rivolta dei Maccabei, intorno al 165-160 a.C. Erano spesso considerati i discendenti spirituali degli asidei.
Periodo: Prosperarono fino alla distruzione del Secondo Tempio nel 70 d.C. Dopo quella data, i loro insegnamenti formarono la base di ciò che divenne il giudaismo rabbinico.
Credenze e pratiche
Testi sacri: A differenza dei Sadducei, che si concentravano unicamente sulla legge scritta (il Pentateuco), i farisei credevano in una legge scritta e in una legge orale (la Torah orale). Risurrezione: I farisei credevano nella risurrezione dei morti e nell'immortalità dell'anima. Riti e leggi: Insistevano sull'importanza delle tradizioni orali e delle interpretazioni adattate alle circostanze contemporanee.
Influenza ed eredità Influenza: I farisei ebbero una grande influenza sulla liturgia e sulla pratica religiosa ebraica. I loro insegnamenti furono incorporati nella Mishnah, una raccolta della tradizione orale ebraica, intorno al 200 d.C. Eredità: Dopo la distruzione del Secondo Tempio, gli insegnamenti dei farisei formarono la base del giudaismo rabbinico, che continua a influenzare il giudaismo moderno.
I farisei sono spesso menzionati nel Nuovo Testamento, in particolare nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli, dove sono spesso in conflitto con Gesù e con le altre figure religiose dell'epoca.
I farisei nella Bibbia
Costituiscono il gruppo più rappresentativo del giudaismo. I suoi membri, originari del popolo, si oppongono ai compromessi con l'invasore romano, ma anche con l'ellenismo. Li vediamo più vicini alla popolazione rispetto ai sadducei.
Sono citati centotré volte nel Nuovo Testamento, novantatré volte nei Vangeli, nove volte negli Atti degli Apostoli e una volta nella lettera ai Filippesi.
I loro rapporti con il Messia Gesù appaiono spesso tesi, conflittuali. In certi momenti li rimprovera con termini violenti, come “guai a voi” e “ipocriti”, il che dimostra bene questa opposizione. Non hanno accesso ai posti di alta responsabilità, controllati dai Romani e dunque riservati ai sadducei simpatizzanti, ma formano il gruppo più importante del Sinedrio.
Si considerano i grandi difensori della legge di Mosè, che commentano. La loro interpretazione diventa la regola che il popolo deve seguire. Il Messia Gesù condannerà queste derive in diverse occasioni (Matteo 23.13-29).
Sono spesso in disaccordo con i loro colleghi sadducei su punti di dottrina come la vita eterna o gli angeli. Hanno aggiunto alla Legge scritta di Mosè dei princìpi orali, che permettono loro di aggirarne le prescrizioni. Gesù non mancherà di segnalarlo (Matteo 23.23).
Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea appartenevano a questo gruppo politico-religioso, il che non ha impedito loro di convertirsi al cristianesimo.