Étude 1 sur 2 · L’acharnement du Sanhédrin, condamnation officielle

  1. Étude 1 : L’acharnement du Sanhédrin, condamnation officielle
  2. Étude 2 : La persécution

L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • L’accanimento del Sinedrio, condanna ufficiale

    PER346 analizza la condanna ufficiale di Gesù da parte di Ponzio Pilato sotto l’accanita pressione del Sinedrio. A Gerusalemme, il venerdì mattina, la folla, manipolata dai capi religiosi, chiede la crocifissione. Pilato, politicamente intrappolato, cede nonostante l’assenza di un motivo valido. Lo studio affronta le irregolarità del processo e la questione cronologica della «sesta ora» in Giovanni 19.14, attraverso un approccio sinottico dei quattro vangeli.

    Luca 23.13-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro:Voi mi avete fatto comparir dinanzi quest’uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l’accusate;e neppure Erode, poiché egli l’ha rimandato a noi; ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte.Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò.Or egli era in obbligo di liberar loro un carcerato in occasion della festa.Ma essi gridarono tutti insieme: Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!(Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio).E Pilato da capo parlò loro, desiderando liberar Gesù;ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo!E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò.Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono con avere il sopravvento.E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano.E liberò colui che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che essi aveano richiesto; ma abbandonò Gesù alla loro volontà.
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Ministero di Pietro

  • La persecuzione

    L'articolo ADA031 analizza la grande persecuzione della Chiesa primitiva a Gerusalemme (Atti 8.1-3), intorno all'anno 34-35. Dopo il martirio di Stefano, la repressione si estende a tutti i credenti, comprese le donne. Saulo di Tarso ne è il principale artefice, animato da uno zelo sincero ma mal diretto per le tradizioni giudaiche. Questo testo illustra il compimento degli avvertimenti di Gesù sulla persecuzione e prefigura la futura conversione di Paolo.

    Atti 9.26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando fu giunto a Gerusalemme, tentava d’unirsi ai discepoli; ma tutti lo temevano, non credendo ch’egli fosse un discepolo.
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