Étude 1 sur 3 · Le sermon sur la montagne (22), ceux qui m’appellent Seigneur

  1. Étude 1 : Le sermon sur la montagne (22), ceux qui m’appellent Seigneur
  2. Étude 2 : Parabole des serviteurs inutiles
  3. Étude 3 : Sans moi vous ne pouvez rien faire

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il discorso della montagna (22), coloro che mi chiamano Signore

    L'articolo esplora il discorso della montagna, nel quale Gesù parla di presunti discepoli da lui non riconosciuti. Confrontando gli evangelisti Matteo e Luca, tratta dell'autenticità della fede necessaria per entrare nel regno di Dio, al di là dell'appartenenza etnica e delle opere miracolose.

    Luca 15.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci,
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Parabola dei servi inutili

    L'articolo esplora la parabola dei servi inutili di Luca 17.7-10, sottolineando l'importanza dell'umiltà e della gratitudine nella vita del discepolo. Gesù insegna che il servizio fedele non attende riconoscimento dal padrone e che ogni capacità è un dono di Dio. L'obbedienza non conferisce alcun diritto, promuovendo così un atteggiamento di gratitudine, non di rivendicazione.

    Filippesi 2.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza.
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Parola di un Amico

  • Senza di me non potete far nulla

    L'articolo approfondisce Giovanni 15.5, sottolineando che i cristiani devono dipendere da Gesù, il Messia, per portare frutti spirituali. Anche se possono esserci successi senza fede, è vivendo uniti a Gesù che il discepolo compie realizzazioni significative.

    Luca 17.7-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or chi di voi, avendo un servo ad arare o pascere, quand’ei torna a casa dai campi, gli dirà: Vieni presto a metterti a tavola?Non gli dirà invece: Preparami la cena, e cingiti a servirmi finch’io abbia mangiato e bevuto, e poi mangerai e berrai tu?Si ritiene egli forse obbligato al suo servo perché ha fatto le cose comandategli?Così anche voi, quand’avrete fatto tutto ciò che v’è comandato, dite: Noi siamo servi inutili; abbiam fatto quel ch’eravamo in obbligo di fare.
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