Contesto della nascita di Gesù e della sua infanzia 1 studio
L’inizio del ministero in Galilea 1 studio
Contesto della nascita di Gesù e della sua infanzia
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CHR007
La data di nascita di Gesù il Messia
Lo studio esplora la data di nascita di Gesù, collegando profezie, testimonianze evangeliche e dati storici per proporre una nascita intorno al 12 ottobre dell’anno -2 a.C., durante la festa delle Capanne.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER053
Il funzionario del re a Cana in Galilea
La pericope 53 narra il miracolo di Gesù a Cana in Galilea per il figlio malato di un funzionario del re giunto da Cafarnao (Giovanni 4,46-54). Datato a febbraio-marzo 31, è il secondo segno giovanneo compiuto a Cana. L’identità del funzionario resta incerta, ma l’autore propende per un’origine romana, illustrando l’universalità della salvezza in Giovanni. Non va confuso con il centurione della pericope 110.
Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org