Étude 1 sur 6 · Les disciples présents à la crucifixion

  1. Étude 1 : Les disciples présents à la crucifixion
  2. Studio 2: Apparenza o verità
  3. Étude 3 : Les femmes se rendent au Tombeau
  4. Étude 4 : Daniel 1 – Fidèles à Babylone : vivre dans un monde étranger sans perdre son identité
  5. Étude 5 : Daniel 3 – Fidèles jusque dans la fournaise
  6. Étude 6 : Comment échapper si nous négligeons un si grand salut ?

L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • I discepoli presenti alla crocifissione

    PER360 analizza i discepoli presenti alla crocifissione di Gesù sul Golgota, mettendo a confronto i quattro Vangeli. Erano in maggioranza donne — Maria madre di Gesù, Maria Maddalena, Salome, Maria di Cleopa — e l'apostolo Giovanni, l'unico uomo menzionato. Il loro coraggio contrasta con la fuga dei discepoli uomini. Gesù affida la madre a Giovanni, gesto di profonda umanità. Una tenebra soprannaturale copre la scena da mezzogiorno alle 15, venerdì 1º aprile del 33.

    Zaccaria 13.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dèstati, o spada, contro il mio pastore, e contro l’uomo che mi è compagno! Dice l’Eterno degli eserciti. Colpisci il pastore, e sian disperse le pecore! Ma io volgerò la mia mano sui piccoli.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Apparenza o verità

    APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.

    Apocalisse 3.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco.
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La risurrezione e le diverse apparizioni

  • Le donne vanno alla tomba

    La pericope 364 racconta la partenza delle donne verso il sepolcro di Gesù, all'alba di domenica, attestata dai quattro vangeli. Mosse dalla loro fedeltà e dal loro attaccamento a Gesù, portano degli aromi senza aspettarsi una risurrezione. L'articolo sottolinea la loro costanza di fronte al venir meno degli apostoli, la loro incomprensione degli annunci della risurrezione e la loro ignoranza delle guardie poste al sepolcro. Un'analisi sinottica rigorosa nel quadro della Passione e della Risurrezione.

    Matteo 17.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or com’essi percorrevano insieme la Galilea Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini;e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà. Ed essi ne furono grandemente contristati.
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La rivelazione di Daniele

  • Daniele 1 – Fedeli a Babilonia: vivere in un mondo straniero senza perdere la propria identità

    Daniele 1 mostra come Daniele e i suoi amici riescano a rimanere fedeli alla loro fede in un ambiente straniero, nonostante i tentativi di trasformazione culturale, grazie alla saggezza e alla fedeltà a Dio.

    Daniele 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il terzo anno del regno di Joiakim, re di Giuda, Nebucadnetsar, re di Babilonia, venne contro Gerusalemme, e l’assediò.
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  • Daniele 3 – Fedeli fin dentro la fornace

    Tre giudei rifiutano di adorare una statua d’oro sotto il regno di Nabucodonosor, rischiando così la vita per fedeltà a Dio. Gettati in una fornace, sono miracolosamente protetti da un angelo. Questo racconto illustra l’opposizione tra l’autorità umana e la fedeltà divina.

    Daniele 3.15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ora, se non appena udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèro, della zampogna e d’ogni sorta di strumenti, siete pronti a prostrarvi per adorare la statua che io ho fatto, bene; ma se non l’adorate, sarete immantinente gettati in mezzo a una fornace di fuoco ardente; e qual è quel dio che vi libererà dalle mie mani?”
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Parola di un Amico

  • Come scampare se trascuriamo una così grande salvezza?

    L'articolo esorta a non trascurare la salvezza portata da Gesù, sottolineandone le conseguenze escatologiche. Invita a una fedeltà salda al messaggio divino, insistendo sul fatto che la verità spirituale supera la comodità collettiva o l'approvazione della maggioranza.

    Ebrei 10.26-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati;rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversari.Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni.Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.E’ cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente.
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Approfondimenti
  • ANN120 I diversi giudizi

    L'article "ANN120 - Les différents jugements" analyse Luc 12.46-48, où Jésus parle des nuances dans le jugement divin. Ce passage, évoquant la hiérarchie des…