Étude 1 sur 2 · Le codex Bezae

  1. Étude 1 : Le codex Bezae
  2. Étude 2 : Le papyrus Nash
  • Il codice Bezae

    Il Codex Bezae Cantabrigiensis è un manoscritto bilingue greco-latino del Nuovo Testamento, datato intorno al 400-420 d.C. Prende il nome da Teodoro di Beza, che lo donò a Cambridge nel 1581; contiene i vangeli e gli Atti degli Apostoli in circa 406 fogli. L'insolito ordine dei vangeli (Matteo, Giovanni, Luca, Marco) e la sua appartenenza al testo occidentale ne fanno un testimone eccezionale per la critica testuale e per la storia della trasmissione delle Scritture.

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  • Il papiro Nash

    Il papiro Nash è un insieme di quattro frammenti di papiro ebraico risalenti a circa il 150-100 a.C., acquistati in Egitto nel 1898 e conservati a Cambridge. Contiene i Dieci Comandamenti, che combinano Esodo 20 e Deuteronomio 5, nonché l'inizio dello Shemà Israel. Prima dei manoscritti di Qumran, era il più antico manoscritto biblico ebraico conosciuto e resta una preziosa testimonianza della trasmissione delle Scritture.

    Deuteronomio 6.4-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.
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