L’ultima settimana prima dell’arresto 2 studi
Miracoli 1 studio
L’ultima settimana prima dell’arresto
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PER294
Le domande dei farisei e degli erodiani
Farisei ed erodiani cercano di tendere una trappola a Gesù chiedendogli se si debba pagare il tributo a Cesare. La sua risposta — «Rendete a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio» — sventa la trappola e pone la distinzione fondamentale tra autorità civile e sovranità divina, ricordando che l'uomo, che porta l'immagine di Dio, gli appartiene interamente.
Matteo 22.15-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora i Farisei, ritiratisi, tennero consiglio per veder di coglierlo in fallo nelle sue parole.E gli mandarono i loro discepoli con gli Erodiani a dirgli: Maestro, noi sappiamo che sei verace e insegni la via di Dio secondo verità, e non ti curi d’alcuno, perché non guardi all’apparenza delle persone.Dicci dunque: Che te ne pare? E’ egli lecito pagare il tributo a Cesare, o no?Ma Gesù, conosciuta la loro malizia, disse: Perché mi tentate, ipocriti?Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli porsero un denaro. Ed egli domandò loro:Di chi è questa effigie e questa iscrizione?Gli risposero: Di Cesare. Allora egli disse loro: Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio.Ed essi, udito ciò, si maravigliarono; e, lasciatolo, se ne andarono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER295
Le domande dei farisei e degli erodiani
Nel Tempio di Gerusalemme, i sadducei tentano di tendere una trappola a Gesù con una domanda sulla risurrezione che riguarda una donna che ebbe sette mariti. Gesù risponde rivelando la loro ignoranza delle Scritture e della potenza di Dio: nella vita futura non ci si sposa più. Prova la risurrezione a partire dalla Torah citando Esodo 3.6: Dio è il Dio dei viventi, non dei morti. I suoi avversari sono ridotti al silenzio.
Atti 23.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché i Sadducei dicono che non v’è risurrezione, né angelo, né spirito; mentre i Farisei affermano l’una e l’altra cosa.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Miracoli
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MIR010
Guarigione dell’uomo dalla mano inaridita
L’articolo esplora il miracolo di Gesù che guarisce un uomo dalla mano inaridita, illustrando il suo confronto con i farisei sul significato del sabato. I Vangeli di Matteo, Marco e Luca narrano ciascuno questo avvenimento con sfumature diverse, sottolineando la compassione di Gesù e la rigidità delle autorità religiose.
Matteo 12.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E, partitosi di là, venne nella loro sinagoga.Ed ecco un uomo che avea una mano secca. Ed essi, affin di poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: E’ egli lecito far delle guarigioni in giorno di sabato?Ed egli disse loro: Chi è colui fra voi che, avendo una pecora, s’ella cade in giorno di sabato in una fossa non la prenda e la tragga fuori?Or quant’è un uomo da più d’una pecora! E’ dunque lecito di far del bene in giorno di sabato.Allora disse a quell’uomo: Stendi la tua mano. E colui la stese, ed ella tornò sana come l’altra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org