Proseguiamo seguendo la cronologia di Giovanni. Secondo le sue indicazioni, il fatto avviene alla di Gerusalemme, presso la Porta delle Pecore, vicino al Tempio.
Si pongono due domande:
Gesù scelse deliberatamente di guarire quest'uomo proprio in un giorno di ?
Voleva provocare i , rischiando un conflitto?
Gesù soggiornava a Gerusalemme per tutta la settimana. Avrebbe quindi potuto scegliere un altro giorno per recarsi alla , dove i malati erano sempre presenti. Agendo proprio quel giorno, mette in luce la propria posizione di signore del . Ai religiosi restano due possibilità: scontrarsi con lui o riconoscerlo come Messia di Dio.
Il rifiuto di riconoscere Gesù come Messia li conduce a interpretare male la situazione. Ora vedono il Maestro come una minaccia al giudaismo, la religione degli antenati di cui si considerano custodi.
La conseguenza logica è una condanna senza appello delle azioni di Gesù, che tuttavia non si oppone al giudaismo in sé, ma soltanto al sistema politico e religioso che ne deriva.
Giovanni vuole evidenziare l'assurdità di queste deviazioni del giudaismo sostenute dai . Questi religiosi attendevano un messia; ora lo vedono con prove inconfutabili eppure lo respingono e, secondo Giovanni, desiderano persino ucciderlo!
Il rispetto dei riti ancestrali, soprattutto del originariamente istituito da Dio, sembra più importante della volontà stessa di Dio, manifestata in Gesù. Pensiamo quindi che abbia scelto deliberatamente il giorno del per guarire l'infermo e dimostrare la propria posizione di signore del .