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La piscina di Betesda

Le scoperte archeologiche riguardanti la piscina di Betesda hanno permesso di comprendere meglio questo luogo menzionato nel Vangelo di Giovanni. Ecco alcuni punti chiave:…

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La piscina di Betesda

Le scoperte archeologiche riguardanti la piscina di Betesda hanno permesso di comprendere meglio questo luogo menzionato nel Vangelo di Giovanni. Ecco alcuni punti chiave:

Ubicazione e identificazione: La piscina di Betesda si trova nella città vecchia di Gerusalemme, vicino alla porta delle Pecore. Gli scavi archeologici hanno permesso di localizzare questa piscina, che era circondata da cinque portici.
Descrizione e struttura: Gli scavi intrapresi nel 1888 vicino alla chiesa di Sant'Anna hanno portato alla luce due grandi piscine con cinque portici. Su un muro è stato trovato anche un affresco raffigurante un angelo che agita l'acqua. Questa descrizione corrisponde bene a quella data nel Vangelo di Giovanni.
Storia e utilizzo: La piscina di Betesda veniva usata per bagni rituali e cerimonie di purificazione. Era anche un luogo di ritrovo per i malati che speravano di essere guariti dal movimento dell'acqua provocato da un angelo.
Nomi e trascrizioni: Gli antichi manoscritti del Vangelo di Giovanni non concordano sul nome esatto di questo luogo, ma la trascrizione greca «Betesda» è generalmente accettata come la più corretta. Il nome significa «casa dei due flussi» o «casa delle due bocche», con riferimento alle due sorgenti che alimentavano la piscina.

Queste scoperte archeologiche confermano l'autenticità della descrizione della piscina di Betesda nel Vangelo e offrono uno sguardo prezioso sulla sua storia e sul suo utilizzo.