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La parabola dei vignaioli
La parabola dei vignaioli (Mt 21.33-46; Mc 12.1-12; Lc 20.9-19), pronunciata il Martedì Santo nel cortile del Tempio, illustra in modo allegorico la storia della salvezza: Dio manda dei profeti e poi suo Figlio, che i capi religiosi rifiutano e uccidono. La vigna viene trasferita alla Chiesa, senza per questo chiudere la porta al popolo ebraico, che può entrare nella fede.
Luca 20.9-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi prese a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, l’allogò a dei lavoratori, e se n’andò in viaggio per lungo tempo.E nella stagione mandò a que’ lavoratori un servitore perché gli dessero del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote.Ed egli di nuovo mandò un altro servitore; ma essi, dopo aver battuto e vituperato anche questo, lo rimandarono a mani vuote.Ed egli ne mandò ancora un terzo; ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono.Allora il padron della vigna disse: Che farò? Manderò il mio diletto figliuolo; forse a lui porteranno rispetto.Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: Costui è l’erede; uccidiamolo, affinché l’eredità diventi nostra.E cacciatolo fuor dalla vigna, lo uccisero. Che farà loro dunque il padron della vigna?Verrà e distruggerà que’ lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ed essi, udito ciò, dissero: Così non sia!Ma egli, guardatili in faccia, disse: Che vuol dir dunque questo che è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare?Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà.E gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso in quella stessa ora, ma temettero il popolo; poiché si avvidero bene ch’egli avea detto quella parabola per loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org