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La tragica fine di Giuda Iscariota
Solo Matteo racconta la tragica fine di Giuda Iscariota. Dopo la condanna di Gesù, sopraffatto dal rimorso, Giuda getta le trenta monete d’argento nel santuario del Tempio e si toglie la vita. I sacerdoti comprano con quel denaro il campo del vasaio, chiamato Acheldama. Questo episodio illustra l’irreversibilità del tradimento e la disperazione di un uomo incapace di accettare il perdono.
Marco 14.55-65 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche testimonianza contro a Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.Poiché molti deponevano il falso contro a lui; ma le testimonianze non erano concordi.Ed alcuni, levatisi, testimoniarono falsamente contro a lui, dicendo:Noi l’abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio fatto di man d’uomo, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto di mano d’uomo.Ma neppur così la loro testimonianza era concorde.Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te?Ma egli tacque e non rispose nulla. Daccapo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?E Gesù disse: Sì, lo sono: e vedrete il Figliuol dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nuvole del cielo.Ed il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?Voi avete udito la bestemmia. Che ve ne pare? E tutti lo condannarono come reo di morte.Ed alcuni presero a sputargli addosso ed a velargli la faccia e a dargli dei pugni e a dirgli: Indovina, profeta! E le guardie presero a schiaffeggiarlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org