Mercoledì 5 aprile 30 appare difficilmente compatibile con diversi importanti elementi cronologici:
Il governo di Ponzio Pilato
Ponzio Pilato esercitò la funzione di prefetto della Giudea dal 26 al 36 d.C. Se Gesù fosse morto il 5 aprile 30, ciò implicherebbe un ministero pubblico iniziato molto presto, probabilmente intorno al 27-28. Ora, secondo (Luca 3.1-2), Giovanni Battista inizia il suo ministero durante il quindicesimo anno del regno di Tiberio, generalmente collocato nel 28-29. Una crocifissione già nell’aprile del 30 riduce notevolmente il tempo necessario allo sviluppo del ministero di Giovanni e poi di quello di Gesù.
La carriera di Caifa
Caifa fu sommo sacerdote dal 18 al 36 d.C. La data del 5 aprile 30 resta dunque tecnicamente compatibile con il suo pontificato. Tuttavia, i Vangeli presentano Caifa come una figura saldamente insediata nella sua autorità religiosa (Giovanni 11.49-53), il che si accorda meglio con un periodo leggermente più tardo.
La durata del ministero di Giovanni Battista
I racconti evangelici suggeriscono che Giovanni Battista esercitò il suo ministero abbastanza a lungo da acquisire grande fama presso il popolo e da attirare l’attenzione delle autorità religiose (Matteo 3.5-6; Luca 3.15). Una crocifissione nell’aprile del 30 tende a comprimere fortemente questo periodo.
I sincronismi lucani
Luca colloca l’inizio del ministero di Giovanni Battista nel «quindicesimo anno dell’impero di Tiberio Cesare» (Luca 3.1). Secondo il modo di calcolo generalmente adottato, questa indicazione conduce intorno al 28-29 d.C. Se si aggiungono poi il ministero di Giovanni e le diverse Pasque menzionate nel Vangelo di Giovanni, che sembrano indicare un ministero pubblico di circa tre anni, l’anno 33 appare più naturale dell’anno 30.
I dati astronomici relativi al 14 di Nisan
Il 14 di Nisan corrisponde al plenilunio che precede la Pasqua ebraica. I calcoli astronomici moderni permettono di individuare le date possibili di un 14 di Nisan che cada di venerdì, in conformità ai racconti evangelici (Giovanni 19.31). Per l’anno 30, il 14 di Nisan corrisponde generalmente a venerdì 7 aprile e non a mercoledì 5 aprile. Quest’ultima data non sembra dunque compatibile con il quadro calendariale ebraico abitualmente accolto.
Presi insieme, questi diversi elementi rendono la data di mercoledì 5 aprile 30 difficile da sostenere di fronte all’ipotesi di venerdì 1° aprile 33, che si armonizza più naturalmente con l’insieme dei dati scritturali, storici e astronomici.
_ Occorre anche ricordare che il calendario ebraico del I secolo era essenzialmente basato sull’osservazione e non calcolato in anticipo:
- l’inizio del mese dipendeva dall’osservazione effettiva della prima falce lunare;
- l’intercalazione dei mesi teneva conto dello stato di maturazione dell’orzo (aviv).
In queste condizioni, appare difficile ricostruire con certezza assoluta un 14 di Nisan preciso basandosi unicamente sul calendario rabbinico fisso stabilito parecchi secoli più tardi.
Per tutte queste ragioni, Yoma 39b non ci sembra costituire una base metodologicamente sufficiente per stabilire una data precisa della crocifissione, ancor meno quella del 5 aprile 30.
Al contrario, la data di venerdì 1° aprile 33 sembra rispondere in modo molto più coerente alle diverse esigenze:
- un 14 di Nisan plausibile,
- un venerdì,
- una configurazione lunare compatibile con le osservazioni a Gerusalemme,
- una coerenza con i dati relativi a Ponzio Pilato, Caifa e Tiberio,
- nonché con le diverse Pasque menzionate nel Vangelo di Giovanni.
Tuttavia, allo stato attuale della nostra analisi, l’interpretazione che lei propone di Yoma 39b non ci sembra permettere di ancorare storicamente la data del 5 aprile 30. Il simbolismo dei «quarant’anni» non ci sembra costituire uno strumento cronologico sufficientemente preciso per stabilire una simile datazione.