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L'elogio di Giovanni Battista
Gesù rende omaggio a Giovanni Battista a Cafarnao (maggio-giugno 31), secondo Matteo 11.7-19 e Luca 7.24-35. Senza cercare di reclutarne i discepoli, afferma la grandezza profetica di Giovanni, lo identifica con l'Elia annunciato da Malachia e indica la fine dell'antica alleanza. Contrappone il regno di Dio al regno costruito dai farisei secondo le proprie regole.
Matteo 11.7-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or com’essi se ne andavano, Gesù prese a dire alle turbe intorno a Giovanni: Che andaste a vedere nel deserto? Una canna dimenata dal vento? Ma che andaste a vedere?Un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, quelli che portano delle vesti morbide stanno nelle dimore dei re.Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico e uno più che profeta.Egli è colui del quale è scritto: Ecco, io mando il mio messaggero davanti al tuo cospetto, che preparerà la via dinanzi a te.In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto alcuno maggiore di Giovanni Battista; però, il minimo nel regno dei cieli è maggiore di lui.Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno de’ cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono.Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetato fino a Giovanni.E se lo volete accettare, egli è l’Elia che dovea venire. Chi ha orecchi oda.Ma a chi assomiglierò io questa generazione?Ella è simile ai fanciulli seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono:Vi abbiam sonato il flauto, e voi non avete ballato; abbiam cantato de’ lamenti, e voi non avete fatto cordoglio.Difatti è venuto Giovanni non mangiando né bevendo, e dicono: Ha un demonio!E’ venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org