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Le domande dei farisei e degli erodiani
Nel Tempio di Gerusalemme, i sadducei tentano di tendere una trappola a Gesù con una domanda sulla risurrezione che riguarda una donna che ebbe sette mariti. Gesù risponde rivelando la loro ignoranza delle Scritture e della potenza di Dio: nella vita futura non ci si sposa più. Prova la risurrezione a partire dalla Torah citando Esodo 3.6: Dio è il Dio dei viventi, non dei morti. I suoi avversari sono ridotti al silenzio.
Matteo 22.23-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :In quell’istesso giorno vennero a lui de’ Sadducei, i quali dicono che non v’è risurrezione, e gli domandarono:Maestro, Mosè ha detto: Se uno muore senza figliuoli, il fratel suo sposi la moglie di lui e susciti progenie al suo fratello.Or v’erano fra di noi sette fratelli; e il primo, ammogliatosi, morì; e, non avendo prole, lasciò sua moglie al suo fratello.Lo stesso fece pure il secondo, poi il terzo, fino al settimo.Infine, dopo tutti, morì anche la donna.Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette sarà ella moglie? Poiché tutti l’hanno avuta.Ma Gesù, rispondendo, disse loro: Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio.Perché alla risurrezione né si prende né si dà moglie; ma i risorti son come angeli ne’ cieli.Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete voi letto quel che vi fu insegnato da Dio,quando disse: Io sono l’Iddio di Abramo e l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe? Egli non è l’Iddio de’ morti, ma de’ viventi.E le turbe, udite queste cose, stupivano della sua dottrina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org