Questa si inserisce nel grande discorso escatologico pronunciato da Gesù sul . Questo insegnamento è rivolto soltanto agli apostoli: la folla si era già dispersa da tempo.
La delle dieci vergini mette in luce la necessità di essere pronti per il ritorno del Signore. Cinque di loro sono definite sagge, perché avevano previsto dell'olio di riserva — simbolo di una vita spirituale viva e curata. Le altre cinque, definite stolte, non avevano previsto nulla per la durata dell'attesa (Matteo 25.1-4).
Lo Sposo tarda volutamente, per mettere alla prova la vigilanza e la fede di ciascuno (Matteo 25.5). Ma quando risuona il grido di mezzanotte, la differenza appare chiaramente tra quelle che sono pronte e quelle che non lo sono (Matteo 25.6-7). L'olio non può essere condiviso, perché nessuno può trasmettere la propria relazione personale con Dio (Matteo 25.8-9). Le vergini sagge entrano con lo Sposo, mentre le altre trovano la porta chiusa, a ricordo della gravità del giudizio (Matteo 25.10-12).
Gesù conclude con un solenne appello alla vigilanza, perché nessuno conosce né il giorno né l'ora del suo ritorno (Matteo 25.13). Questo avvertimento fa eco a quello rivolto al servo fedele (Matteo 24.45-51) e al monito contro coloro che dicono «Signore, Signore» senza fare la sua volontà (Matteo 7.21-23). Tutto il Nuovo Testamento riprende questo appello alla veglia e alla sobrietà nell'attesa di Cristo (1 Tessalonicesi 5.1-6; 1 Pietro 1.13; Apocalisse 3.1-3).
Il futuro di ogni essere umano deriva dalle sue scelte. Esistono solo due esiti: entrare con lo Sposo o arrivare troppo tardi. La responsabilità ricade su ciascuno, perché la negligenza spirituale chiude la porta. Il messaggio è inequivocabile: ognuno sa che cosa Dio si aspetta da lui — bisogna quindi scegliere chi servire e prepararsi fin d'ora. Il tono è serio, e l'avvertimento merita la massima attenzione.