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La parabola dell’amico importuno

La parabola dell’amico importuno (Luca 11.5-13), propria del Vangelo di Luca, fa seguito all’insegnamento del Padre nostro. In essa Gesù insegna la perseveranza nella preghiera: se un amico finisce per cedere all’insistenza, quanto più generosamente Dio donerà a coloro che lo pregano con fede, offrendo persino lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono.

7 min parabola amico importuno preghiera perseveranza Luca 8 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 11.5-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi disse loro: Se uno d’infra voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: Amico, prestami tre pani,

perché m’è giunto di viaggio in casa un amico, e non ho nulla da mettergli dinanzi;

e se colui dal di dentro gli risponde: Non mi dar molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco a letto, io non posso alzarmi per darteli,

io vi dico che quand’anche non s’alzasse a darglieli perché gli è amico, pure, per la importunità sua, si leverà e gliene darà quanti ne ha di bisogno.

Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto.

Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia.

E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe?

Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione?

Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Il monte degli Ulivi, di fronte a Gerusalemme

Data: Fine novembre o inizio dicembre del 32

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca è il solo a parlare di questo viaggio a Gerusalemme

Mappa del monte degli Ulivi

Il Messia Gesù impartisce un insegnamento ai suoi discepoli con una parabola.

La parabola dell’amico importuno

L’amico importuno (seconda versione)

Contesto immediato

La dell’amico importuno in Luca 11.5-13 si inserisce molto naturalmente nel filo del testo precedente, ne è anzi un prolungamento diretto.

Contesto immediato

Subito prima di questa , Gesù insegna ai suoi discepoli il «Padre nostro» (Luca 11.1-4). È una preghiera semplice, incentrata sul rapporto con Dio, sul perdono, sulla dipendenza quotidiana e sulla protezione dal male.

Legame logico con la parabola

Transizione fluida: Dopo aver dato una preghiera modello, il Messia Gesù illustra come pregare, con perseveranza e fiducia. La risponde a una domanda implicita: Dio ascolta davvero le nostre preghiere?

Tema centrale: La insiste sull’insistenza nella preghiera, e i versetti che seguono (Luca 11.9-13) rafforzano questa idea con i verbi «chiedete», «cercate», «bussate».

Rivelazione del cuore di Dio: Mentre l’amico finisce per cedere a causa dell’importunità, Dio, invece, dona volentieri, e persino lo Spirito Santo, il dono supremo.

Ciò che questo ci insegna

La preghiera non è soltanto una formula da recitare, ma una relazione viva con un Dio che ascolta.

Il Messia Gesù vuole che i suoi discepoli comprendano che Dio non è come l’amico riluttante: è molto più generoso e attento. Il passo ci spinge a perseverare, anche quando la risposta tarda.

In sintesi, Luca 11.5-13 non spunta dal nulla: scaturisce naturalmente dal «Padre nostro» e approfondisce il tema della preghiera rivelando la natura del Dio a cui ci rivolgiamo.

Questa non è stata collocata qui per caso da Luca, ma fa parte della dimostrazione del Messia Gesù.

La dell’amico importuno compare esclusivamente nel Vangelo secondo Luca (Luca 11.5-8). Appartiene al patrimonio proprio di questo evangelista, poiché non la si ritrova né in Matteo, né in Marco, né in Giovanni.

Perché solo Luca?

Luca riserva un’attenzione particolare alla preghiera, presenta il Messia Gesù come un uomo di preghiera e insiste sull’importanza della perseveranza.

La misericordia e la compassione: Questa illustra un Dio che risponde, non per fastidio, ma per amore.

Gli esclusi e gli emarginati : L’amico che bussa alla porta nella notte è una figura di vulnerabilità, un tema caro a Luca.

Parabole simili altrove?

Anche se questa è propria di Luca, si trovano insegnamenti affini:

La della vedova e del giudice iniquo (Luca 18.1-8), anch’essa propria di Luca, insiste sulla preghiera perseverante.

Matteo 7.7-11 riprende le parole su «chiedere, cercare, bussare», ma senza la dell’amico.

Il