Possiamo ragionevolmente affermare che si tratta dei Dodici e non esclusivamente di Pietro e Giovanni. Ecco perché:
Argomenti testuali
1- Il contesto immediato: In Atti 5.12, Luca precisa che «per mano degli apostoli» (al plurale generale) avvenivano molti miracoli e che tutti si trovavano nel portico di Salomone.
2- Il versetto 5.17-18: Il sommo sacerdote e i «misero le mani sugli apostoli (τοὺς ἀποστόλους) e li gettarono nella prigione pubblica». L'articolo determinativo «gli» e il plurale suggeriscono un gruppo, non soltanto due individui.
3- Il versetto 5.29: «Pietro e gli apostoli risposero...» Questa formulazione distingue Pietro come portavoce, ma conferma la presenza degli altri apostoli.
4- Il versetto 5.42: Dopo la loro liberazione, «non cessavano di insegnare», sempre al plurale collettivo.
Contrasto con Atti 4
In Atti 4.1-3, Luca era stato esplicito: «Mentre essi parlavano al popolo, sopraggiunsero i sacerdoti... Misero le mani su di loro», dove il «loro» rimanda chiaramente a Pietro e Giovanni, nominati nel capitolo 3.
Se Luca avesse voluto indicare soltanto Pietro e Giovanni in Atti 5.18, avrebbe probabilmente usato la stessa precisione del capitolo 4, o ne avrebbe citato i nomi.
Conclusione
L'uso del termine generico «gli apostoli» in Atti 5.18, senza alcuna indicazione nominale, indica verosimilmente che questa volta fu arrestato l'insieme dei Dodici, segnando un'escalation della repressione rispetto all'arresto dei soli Pietro e Giovanni in Atti 4.