ANX010

Cronologia storica di Daniele 1 ed età approssimativa del profeta

Il contesto storico di Daniele 1 comincia qualche anno prima della deportazione di Daniele. Giosia, re di Giuda, muore a Meghiddo dopo aver tentato di fermare…

50 min 69 versetti 4 libri

1. La morte di Giosia: 609 a.C.

Il contesto storico di Daniele 1 comincia qualche anno prima della deportazione di Daniele.

Giosia, re di Giuda, muore a Meghiddo dopo aver tentato di fermare il faraone Neco (2 Re 23.29-30; 2 Cronache 35.20-24).

La sua morte, generalmente collocata nel 609 a.C., apre un periodo di profonda instabilità politica per Giuda.

Suo figlio Ioacaz gli succede, ma il suo regno dura soltanto tre mesi (2 Re 23.31-33).

Neco lo rimuove e pone al suo posto Eliakim, di cui cambia il nome in Ioiakim (2 Re 23.34).

Giuda si trova allora sotto una forte influenza egiziana.

2. Ioiakim e il dominio egiziano

Ioiakim regna undici anni a Gerusalemme (2 Re 23.36).

All’inizio del suo regno, la principale potenza straniera che domina Giuda è l’Egitto.

Questa situazione cambia quando Babilonia affronta le forze egiziane nella regione dell’Eufrate.

Geremia associa esplicitamente questo scontro al quarto anno di Ioiakim:

«Sull’esercito del faraone Neco, re d’Egitto, che era presso il fiume Eufrate, a Carchemis, e che Nabucodonosor, re di Babilonia, sconfisse nel quarto anno di Ioiakim, figlio di Giosia, re di Giuda.» (Geremia 46.2)

La battaglia di Carchemis costituisce così una svolta importante nell’equilibrio politico del Vicino Oriente.

3. La battaglia di Carchemis: 605 a.C.

La vittoria babilonese di Carchemis è generalmente datata al 605 a.C.

Segna il declino decisivo della potenza egiziana in Siria-Palestina e l’affermazione di Babilonia come potenza dominante nella regione.

È in questo contesto che va compresa l’ di Daniele:

«Nel terzo anno del regno di Ioiakim, re di Giuda, Nabucodonosor, re di Babilonia, marciò contro Gerusalemme e l’assediò.» (Daniele 1.1)

La datazione di Daniele 1 deve dunque essere messa in relazione con gli eventi del 605 a.C.

4. Il «terzo anno» di Daniele e il «quarto anno» di Geremia

Emerge subito una difficoltà.

Daniele 1.1 parla del terzo anno di Ioiakim.

Geremia 46.2 parla del suo quarto anno.

Geremia 25.1 stabilisce inoltre una corrispondenza tra il quarto anno di Ioiakim e il primo anno di Nabucodonosor:

«Il quarto anno di Ioiakim ... era il primo anno di Nabucodonosor, re di Babilonia.» (Geremia 25.1)

Questa differenza non richiede necessariamente di supporre due anni storici diversi.

Può essere spiegata da sistemi distinti di computo degli anni di regno.

5. Il sistema dell’anno di ascesa

Nel sistema detto dell’«anno di ascesa», il periodo compreso tra l’arrivo di un re al potere e l’inizio del suo primo anno ufficiale non è contato come primo anno di regno.

Costituisce il suo anno di ascesa.

Il primo anno numerato comincia poi con il nuovo anno amministrativo.

A seconda del sistema usato, uno stesso intervallo storico può dunque essere chiamato «terzo anno» in un computo e «quarto anno» in un altro.

Questa spiegazione è comunemente proposta per avvicinare Daniele 1.1 a Geremia 25.1 e Geremia 46.2.

La questione merita tuttavia un’analisi specifica e sarà ripresa nell’appendice dedicata al terzo e al quarto anno di Ioiakim.

6. Nabucodonosor diventa re nel 605 a.C.

Al momento della campagna di Carchemis, Nabucodonosor agisce dapprima come principe ereditario e comandante degli eserciti babilonesi.

La morte di suo padre Nabopolassar avviene nello stesso anno.

Nabucodonosor torna allora a Babilonia e sale al trono.

Questa transizione spiega perché gli eventi del 605 si collochino proprio al punto di congiunzione tra le sue campagne militari come principe ereditario e l’inizio del suo regno.

Il libro di Daniele può naturalmente designare Nabucodonosor con il titolo con cui sarà noto nel racconto, senza che questa designazione imponga necessariamente che fosse già re all’inizio di ciascun evento menzionato.

7. La prima deportazione associata a Daniele

Daniele 1 presenta il trasferimento di alcuni oggetti del Tempio e la presenza a Babilonia di giovani giudei provenienti in particolare da ambienti regali o nobili (Daniele 1.2-6).

Questo intervento va distinto dalle grandi deportazioni successive.

La presa di Gerusalemme sotto Ioiachin e la grande deportazione del 597 a.C. sono riferite in 2 Re 24 (2 Re 24.10-16).

La distruzione di Gerusalemme e del Tempio avviene in seguito, nel 586 a.C. secondo la cronologia generalmente accolta (2 Re 25.1-10).

Daniele 1 si colloca dunque prima di queste due grandi catastrofi.

8. Daniele arriva a Babilonia nel 605 a.C.?

La cronologia adottata in questo studio colloca l’arrivo di Daniele a Babilonia verso il 605 a.C.

Conviene tuttavia conservare la formulazione «verso il 605» quando la precisione assoluta non è necessaria.

Il testo biblico stabilisce il contesto sotto Ioiakìm e Nabucodonosor, ma non fornisce né il giorno né il mese dell'arrivo di Daniele a Babilonia.

La data del 605 costituisce dunque il miglior punto di riferimento storico generale, piuttosto che una data giornaliera fornita da Daniele 1.

9. Quanti anni aveva Daniele?

Il libro non dà mai l’età di Daniele al momento della sua deportazione.

Daniele 1.4 descrive le persone ricercate dal re come giovani dotati delle qualità fisiche e intellettuali richieste per una formazione di corte.

Questa descrizione permette di supporre che fossero relativamente giovani.

Non permette tuttavia di stabilire un’età precisa.

Occorre dunque distinguere chiaramente:

Dato biblico: Daniele appartiene al gruppo dei giovani selezionati.

Ricostruzione: Daniele avrebbe avuto circa quattordici anni.

L’età di quattordici anni costituisce un’ipotesi di lavoro plausibile, non un’informazione data esplicitamente dal testo.

10. Una nascita verso il 619 a.C.: ipotesi di calcolo

Se Daniele avesse avuto circa quattordici anni nel 605 a.C., la sua nascita potrebbe essere collocata approssimativamente verso il 619 a.C.

Il calcolo è semplice:

605 + 14 ≈ 619 a.C.

Ma tutta la cronologia delle età successive dipende da questa prima ipotesi.

Non conviene dunque mai scrivere che Daniele «è nato nel 619 a.C.» come se si trattasse di un dato storico accertato.

La formulazione rigorosa è:

se Daniele avesse avuto circa quattordici anni nel 605 a.C., sarebbe nato verso il 619 a.C.

11. I tre anni di formazione

Nabucodonosor ordina che i giovani siano formati per tre anni:

«Voleva che fossero allevati per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re.» (Daniele 1.5)

Partendo da un inizio verso il 605 a.C., la fine di questa formazione può essere collocata approssimativamente verso il 603/602 a.C., secondo il modo di contare gli anni parziali e gli anni di regno.

Se Daniele avesse avuto circa quattordici anni all’inizio, avrebbe allora approssimativamente sedici o diciassette anni.

Anche qui, l’età resta dipendente dall’ipotesi iniziale.

12. Daniele 2 e il secondo anno di Nabucodonosor

Daniele 2.1 colloca il sogno della statua nel secondo anno di Nabucodonosor:

«Nel secondo anno del regno di Nabucodonosor, Nabucodonosor fece dei sogni.» (Daniele 2.1)

Questa indicazione può sembrare difficile da conciliare con i tre anni di formazione di Daniele 1.5.

Se Daniele ha seguito tre anni completi di formazione prima di essere presentato al re, come può intervenire già nel secondo anno di Nabucodonosor?

La difficoltà dipende in gran parte dal computo degli anni di ascesa e dal modo in cui sono contati i «tre anni» di formazione.

Questa questione merita un’analisi indipendente e sarà esaminata in un’appendice specifica.

13. Daniele sotto Nabucodonosor

Dopo la sua formazione, Daniele entra in un lungo periodo di servizio sotto Nabucodonosor.

Daniele 2 lo mostra mentre interpreta il sogno della statua.

Daniele 4 lo presenta ancora presso il re nel racconto del grande albero.

Le date precise di alcuni episodi non sono fornite.

Sarebbe dunque artificioso attribuire un anno esatto a ciascun racconto quando il testo stesso non lo permette.

La deve conservare delle zone di incertezza.

14. Daniele 3 non fornisce alcuna data

Il racconto della statua d’oro e della fornace non contiene alcuna indicazione cronologica esplicita.

Sono state proposte diverse datazioni, in particolare intorno al 594/593 a.C., ma si basano su ricostruzioni storiche.

Non devono essere presentate come date fornite da Daniele 3.

Se questa datazione ipotetica fosse accolta e se Daniele fosse nato verso il 619 a.C., avrebbe circa venticinque o ventisei anni.

Ma i due elementi del calcolo sono ipotetici: la data dell’episodio e l’età iniziale di Daniele.

15. Anche Daniele 4 resta difficile da datare con precisione

Daniele 4 presenta Nabucodonosor all’apice della sua potenza e descrive un periodo di giudizio seguito da una restaurazione.

Il capitolo non fornisce tuttavia alcun anno di regno che permetta una datazione precisa.

L’episodio è generalmente collocato in un periodo relativamente tardo del regno di Nabucodonosor.

Una collocazione negli anni 570-560 a.C. può essere presa in considerazione in alcune ricostruzioni.

Non deve essere trasformata in data certa.

Nell’ipotesi di una nascita verso il 619 a.C., Daniele avrebbe allora approssimativamente tra quarantacinque e cinquantacinque anni.

16. Il primo anno di Baldassarre: Daniele 7

Daniele 7 apporta un nuovo punto di riferimento:

«Nel primo anno di Baldassarre, re di Babilonia, Daniele ebbe un sogno e visioni.» (Daniele 7.1)

Questo primo anno è generalmente collocato intorno al 553/552 a.C., secondo la ricostruzione del ruolo di Baldassarre durante il regno di Nabonedo.

Se Daniele avesse avuto circa quattordici anni nel 605 a.C., avrebbe allora circa sessantasei o sessantasette anni.

Questa osservazione è importante: le visioni di Daniele 7 e Daniele 8 precedono storicamente la caduta di Babilonia raccontata in Daniele 5.

17. Il terzo anno di Baldassarre: Daniele 8

Daniele 8 comincia così:

«Nel terzo anno del regno del re Baldassarre, io, Daniele, ebbi una visione.» (Daniele 8.1)

Questa indicazione è generalmente collocata verso il 551/550 a.C.

Nell’ipotesi di una nascita verso il 619 a.C., Daniele avrebbe allora circa sessantotto o sessantanove anni.

Daniele non è dunque più da tempo il giovane di Daniele 1 quando riceve le grandi visioni di Daniele 7 e Daniele 8.

18. La caduta di Babilonia: 539 a.C.

Daniele 5 conduce il racconto all’ultima notte di Baldassarre:

«In quella stessa notte, Baldassarre, re dei Caldei, fu ucciso.» (Daniele 5.30)

La caduta di Babilonia davanti alle forze di Ciro è storicamente collocata nel 539 a.C.

Se Daniele avesse avuto circa quattordici anni nel 605 a.C., avrebbe allora approssimativamente ottant’anni.

Questa stima permette di comprendere meglio il contrasto tra il giovane prigioniero di Daniele 1 e l’uomo esperto chiamato davanti a Baldassarre in Daniele 5.

19. Daniele sotto Dario il Medo

Daniele 5.31 introduce Dario il Medo dopo la caduta di Baldassarre:

«Dario il Medo ricevette il regno, all’età di sessantadue anni.» (Daniele 5.31)

Daniele 6 presenta poi Daniele che occupa una posizione elevata nella nuova amministrazione (Daniele 5.31-6.3).

Daniele 9.1 colloca inoltre una rivelazione nel primo anno di Dario (Daniele 9.1).

L’identificazione storica precisa di Dario il Medo resta una delle difficoltà discusse del libro.

Non deve essere risolta artificialmente in una cronologia che pretenda di superare i dati disponibili.

20. Il primo anno di Ciro

Daniele 1.21 afferma che Daniele rimane fino al primo anno di Ciro.

Nel quadro del dominio persiano su Babilonia, questo primo anno è generalmente collocato verso il 538/537 a.C.

Questo periodo corrisponde anche al decreto presentato all’inizio del libro di Esdra:

«Nel primo anno di Ciro, re di Persia ... l’ risvegliò lo spirito di Ciro.» (Esdra 1.1)

Il decreto autorizza la ricostruzione del Tempio e il ritorno verso Gerusalemme (Esdra 1.2-4).

Daniele 1.21 conduce dunque simbolicamente il lettore dall’inizio dell’esilio babilonese fino all’apertura del periodo del ritorno.

21. L’età approssimativa di Daniele sotto Ciro

Se Daniele avesse avuto circa quattordici anni nel 605 a.C., avrebbe approssimativamente ottantuno o ottantadue anni verso il 538/537 a.C.

Questo calcolo permette di misurare la durata della sua presenza nelle amministrazioni successive.

Non permette ancora di trasformare l’età ipotetica di quattordici anni in certezza.

La distinzione tra cronologia storica e cronologia biografica ricostruita deve essere mantenuta.

22. Il terzo anno di Ciro: Daniele 10

Daniele 10 fornisce l’ultimo punto di riferimento cronologico esplicito riguardante Daniele:

«Nel terzo anno di Ciro, re di Persia, una parola fu rivelata a Daniele, chiamato Baltazzàr.» (Daniele 10.1)

Questo anno può essere collocato approssimativamente verso il 536/535 a.C., secondo il sistema di computo adottato.

Se Daniele avesse avuto quattordici anni nel 605 a.C., avrebbe allora circa ottantatré o ottantaquattro anni.

Questa stima è più coerente dell’affermazione categorica di un’età di ottantacinque anni nel 534 a.C., che dipende da una ricostruzione cronologica più particolare.

23. Daniele 1.21 e Daniele 10.1 devono essere letti insieme

Il confronto di questi due testi è essenziale.

Daniele 1.21 dichiara:

«Così Daniele rimase là fino al primo anno del re Ciro.»

Daniele 10.1 colloca ancora Daniele nel terzo anno di Ciro.

Il primo testo non dà dunque la data della sua morte.

Indica piuttosto che Daniele attraversa tutto il periodo babilonese e giunge all’epoca di Ciro.

Daniele 10.1 prolunga poi la sua presenza oltre questo limite.

24. La data della morte di Daniele resta sconosciuta

Non è data alcuna data di morte.

Daniele 12 termina con una parola rivolta al profeta:

«Tu, va’ pure alla tua fine; ti riposerai e ti alzerai per la tua parte di eredità alla fine dei giorni.» (Daniele 12.13)

Questa parola annuncia la fine del suo percorso senza fornire una data.

È quindi impossibile stabilire storicamente l'anno della morte di Daniele sulla base del libro biblico.

Qualsiasi data precisa supererebbe le informazioni disponibili.

25. Daniele è tornato a Gerusalemme?

Il decreto di Ciro apre la possibilità del ritorno (Esdra 1.1-4).

Il libro non riferisce tuttavia alcun ritorno di Daniele in Giuda.

La sua età avanzata potrebbe spiegare perché sia rimasto nell’impero persiano, ma questa spiegazione resta ipotetica.

Conviene dunque ritenere soltanto il dato certo:

nel libro di Daniele non è narrato alcun ritorno di Daniele a Gerusalemme.

Sarebbe eccessivo concluderne che si conosca con certezza il luogo in cui trascorse tutti gli ultimi anni della sua vita.

26. Tabella cronologica di sintesi

AvvenimentoData approssimativaEtà di Daniele se 14 anni nel 605
Morte di Giosia609 a.C.circa 10 anni
Intervento babilonese e arrivo di Danieleverso il 605 a.C.circa 14 anni
Fine approssimativa della formazioneverso il 603/602 a.C.circa 16-17 anni
Daniele 2verso il 603/602 a.C.circa 16-17 anni
Daniele 3, datazione proposta ma incertaeventualmente verso il 594/593 a.C.circa 25-26 anni
Daniele 4, datazione imprecisaprobabilmente periodo tardo del regnocirca 45-55 anni secondo la data adottata
Primo anno di Baldassarre, Daniele 7verso il 553/552 a.C.circa 66-67 anni
Terzo anno di Baldassarre, Daniele 8verso il 551/550 a.C.circa 68-69 anni
Caduta di Babilonia, Daniele 5539 a.C.circa 80 anni
Primo anno di Dario, Daniele 9verso il 539/538 a.C.circa 80-81 anni
Primo anno di Ciroverso il 538/537 a.C.circa 81-82 anni
Terzo anno di Ciro, Daniele 10verso il 536/535 a.C.circa 83-84 anni
Morte di Danielesconosciutasconosciuta

27. Ciò che la cronologia permette di affermare

Si possono ritenere diversi elementi con un grado ragionevole di fiducia.

Daniele appartiene alla generazione condotta a Babilonia all’inizio del dominio babilonese su Giuda.

La sua attività si estende fino all’epoca persiana.

È ancora vivo nel terzo anno di Ciro (Daniele 10.1).

Il suo percorso copre dunque parecchi decenni e parecchi cambiamenti di regime.

Questa durata costituisce un dato fondamentale per comprendere il personaggio.

28. Ciò che la cronologia non permette di affermare

Al contrario, diversi elementi devono restare presentati come ipotesi.

Il testo non dice che Daniele avesse esattamente quattordici anni.

Non dà il suo anno di nascita.

Non fornisce una data precisa per Daniele 3 o Daniele 4.

Non racconta il suo ritorno a Gerusalemme.

Non dà la data della sua morte.

Una cronologia accademica deve conservare queste distinzioni per non trasformare ricostruzioni utili in dati biblici.

Conclusione dell’appendice

La 1 permette di misurare una delle dimensioni più importanti del libro: la durata.

Daniele entra nella storia del racconto nel momento in cui Babilonia impone progressivamente il suo dominio su Giuda, verso il 605 a.C.

Rimane presente fino al periodo persiano e riceve ancora una rivelazione nel terzo anno di Ciro, verso il 536/535 a.C.

Se si accoglie l’ipotesi di un’età di circa quattordici anni al suo arrivo a Babilonia, Daniele avrebbe circa ottant’anni alla caduta di Babilonia e approssimativamente ottantatré o ottantaquattro anni al momento della visione di Daniele 10.

Queste età non sono dati biblici. Costituiscono una ricostruzione destinata a rappresentare la scala temporale del racconto.

Il dato essenziale rimane tuttavia solido: il ministero di Daniele attraversa quasi tutto il periodo di dominio babilonese e si prolunga sotto il dominio persiano.

Questa longevità dà tutto il suo peso all’ultima frase di Daniele 1.

Il giovane giudeo portato a Babilonia sotto Nabucodonosor è ancora là quando l’impero che lo aveva deportato è scomparso.

Riferimenti biblici citati

2 Re 23.29-30 ; 2 Re 23.31-33 ; 2 Re 23.34 ; 2 Re 23.36 ; 2 Re 24.10-16 ; 2 Re 25.1-10 ; 2 Cronache 35.20-24 ; Geremia 25.1 ; Geremia 46.2 ; Esdra 1.1 ; Esdra 1.1-4 ; Esdra 1.2-4 ; Daniele 1.1 ; Daniele 1.1-2 ; Daniele 1.2-6 ; Daniele 1.4 ; Daniele 1.5 ; Daniele 1.21 ; Daniele 2.1 ; Daniele 4.19-27 ; Daniele 5.30 ; Daniele 5.31 ; Daniele 5.31-6.3 ; Daniele 7.1 ; Daniele 8.1 ; Daniele 9.1 ; Daniele 10.1 ; Daniele 12.13.