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Ordine dei capitoli e ordine cronologico

L'ordine attuale del libro di Daniele non è strettamente cronologico. I capitoli 7 e 8 riferiscono visioni ricevute sotto Baldassarre e sono quindi anteriori alla caduta di Babilonia narrata in Daniele 5. Questa differenza tra ordine letterario e ordine storico è essenziale: mostra che il libro è stato organizzato anche secondo corrispondenze tematiche, linguistiche e teologiche.

11 min 9 versetti 1 libro

1. Due ordini da distinguere

La lettura normale di Daniele segue naturalmente l'ordine dei dodici capitoli:

Daniele 1 → 2 → 3 → 4 → 5 → 6 → 7 → 8 → 9 → 10 → 11 → 12.

Quest'ordine deve essere rispettato quando si studia la composizione del libro.

Non corrisponde tuttavia esattamente alla successione storica degli eventi.

Daniele stesso fornisce diverse indicazioni che permettono di rilevarlo.

Daniele 5 racconta la caduta di Baldassarre.

Daniele 7 inizia tuttavia con:

«Nel primo anno di Baldassarre, re di Babilonia, Daniele ebbe un sogno» (Daniele 7.1).

Daniele 8 precisa poi:

«Nel terzo anno del regno del re Baldassarre» (Daniele 8.1).

Gli eventi di Daniele 7 e Daniele 8 precedono dunque cronologicamente quelli di Daniele 5.

2. Tabella comparativa

CapitoloPosizione nel libroRiferimento cronologicoPosizione storica approssimativa
Daniele 11Inizio del dominio babilonese su Giudaverso il 605 a.C.
Daniele 22Regno di Nabucodonosorinizio del regno di Nabucodonosor
Daniele 33Regno di Nabucodonosordata precisa non indicata
Daniele 44Regno di Nabucodonosorperiodo tardo del regno, senza data esplicita
Daniele 55Ultima notte di Baldassarre539 a.C.
Daniele 66Dario il Medodopo la caduta di Babilonia
Daniele 77Primo anno di Baldassarreprima di Daniele 5
Daniele 88Terzo anno di Baldassarreprima di Daniele 5
Daniele 99Primo anno di Dariodopo la caduta di Babilonia
Daniele 1010Terzo anno di Ciroperiodo persiano
Daniele 1111Seguito della rivelazione iniziata in Daniele 10stessa unità rivelatrice
Daniele 1212Conclusione della rivelazione di Daniele 10-12stessa unità rivelatrice

Questa tabella fa subito apparire lo spostamento più importante:

Daniele 7 e Daniele 8 devono essere ricollocati cronologicamente prima di Daniele 5.

3. Una cronologia semplificata

Seguendo le principali indicazioni fornite dal testo, la successione può essere rappresentata approssimativamente così:

Daniele 1Arrivo di Daniele nel mondo babilonese.

↓

Daniele 2Sogno di Nabucodonosor e visione della statua.

↓

Daniele 3-4Eventi del regno di Nabucodonosor la cui data precisa non è fornita.

↓

Daniele 7Primo anno di
Baldassarre.

↓

Daniele 8Terzo anno di
Baldassarre.

↓

Daniele 5Ultima notte di
Baldassarre e caduta di Babilonia.

↓

Daniele 6 e Daniele 9Periodo di Dario il Medo.

↓

Daniele 10-12Terzo anno di Ciro e ultima grande rivelazione.

Questa ricostruzione deve restare prudente per i capitoli che non forniscono una datazione precisa.

4. Perché Daniele 7 non è collocato prima di Daniele 5?

La risposta si trova probabilmente nella struttura letteraria del libro.

Da Daniele 2 a Daniele 7 si estende un'unità aramaica.

All'interno di quest'unità, Daniele 2 e Daniele 7 si rispondono.

Daniele 2 presenta una successione di regni sotto forma di una statua.

Anche Daniele 7 presenta una successione di regni, questa volta sotto forma di quattro animali.

Le due visioni approdano a un dominio stabilito da Dio e destinato a non scomparire (Daniele 2.44; 7.13-14).

Collocare Daniele 7 immediatamente dopo Daniele 6 permette dunque di chiudere la grande unità iniziata in Daniele 2.

La sua posizione risponde così più a una logica letteraria e teologica che a una rigorosa logica cronologica.

5. Perché Daniele 8 viene dopo Daniele 7?

Daniele 8 apre una nuova tappa.

Il testo ritorna all'ebraico.

La visione riprende la questione dei regni, ma diventa più precisa.

L'ariete è esplicitamente identificato con i Medi e i Persiani, mentre il capro è associato a Iavan (Daniele 8.20-21).

La posizione di Daniele 8 permette così una progressione:

Daniele 2: quadro generale dei regni

↓

Daniele 7: ripresa e approfondimento del quadro generale

↓

Daniele 8: identificazione più precisa di alcune potenze

L'ordine letterario privilegia dunque la progressione della rivelazione piuttosto che la rigorosa successione delle date.

6. Daniele 5 come compimento storico all’interno del libro

Questa organizzazione produce un effetto particolarmente interessante.

Daniele 2 aveva annunciato a Nabucodonosor:

«Dopo di te sorgerà un altro regno» (Daniele 2.39).

Daniele 5 racconta poi l'effettiva scomparsa del dominio babilonese.

Daniele interpreta la scritta apparsa sul muro:

«Il tuo regno sarà diviso e dato ai Medi e ai Persiani» (Daniele 5.28).

Il capitolo termina con la morte di Baldassarre e l'arrivo di Dario il Medo (Daniele 5.30-31).

Il libro non si limita dunque ad annunciare la successione dei regni.

Racconta anche il primo grande cambiamento d'impero a cui Daniele assiste.

Ciò che Daniele 2 aveva presentato in forma profetica diventa, all'interno stesso del racconto, un evento storico.

7. Daniele 6 e Daniele 9: due testi collocati sotto Dario

Daniele 6 e Daniele 9 appartengono entrambi al periodo che segue la caduta di Babilonia.

Daniele 6 presenta Daniele sotto l'autorità di Dario.

Daniele 9 inizia con un'indicazione simile:

«Nel primo anno di Dario, figlio di Assuero, della stirpe dei Medi» (Daniele 9.1).

Eppure i due capitoli non sono collocati l'uno accanto all'altro.

Daniele 6 conclude la serie dei grandi racconti di corte.

Daniele 9 appartiene alla sezione ebraica delle visioni e delle rivelazioni.

Ancora una volta, l'organizzazione letteraria prevale su una semplice successione cronologica.

8. Daniele 10-12: non separare ciò che il testo unisce

La situazione è diversa per gli ultimi tre capitoli.

Daniele 10.1 fornisce il quadro cronologico:

«Nel terzo anno di Ciro, re di Persia, una parola fu rivelata a Daniele.»

La rivelazione inizia nel capitolo 10, prosegue nel capitolo 11 e si conclude nel capitolo 12.

Le divisioni moderne in capitoli possono dare l'impressione di tre rivelazioni successive.

Si tratta tuttavia di una sola grande unità.

L'ordine cronologico e l'ordine letterario coincidono dunque qui molto più direttamente.

9. L’ordine cronologico non deve sostituire l’ordine del libro

Ricostruire la è utile, ma sarebbe metodologicamente scorretto riorganizzare il libro secondo questa cronologia e considerare questo nuovo ordine superiore all'ordine trasmesso.

La cronologia risponde alla domanda:

Quando si sono verificati gli eventi?

La struttura letteraria risponde a un'altra domanda:

Perché i racconti e le visioni sono presentati in quest'ordine?

I due approcci sono complementari.

Il primo illumina la storia di Daniele.

Il secondo illumina la composizione e il messaggio del libro.

10. Tabella di sintesi

Ordine letterarioOrdine cronologico semplificato
Daniele 1Daniele 1
Daniele 2Daniele 2
Daniele 3Daniele 3*
Daniele 4Daniele 4*
Daniele 5Daniele 7
Daniele 6Daniele 8
Daniele 7Daniele 5
Daniele 8Daniele 6 / Daniele 9
Daniele 9Daniele 10-12
Daniele 10-12-

* La posizione cronologica esatta di Daniele 3 e Daniele 4 non può essere determinata con la stessa precisione di quella dei capitoli esplicitamente datati.

Questa tabella non pretende dunque di fornire una cronologia assoluta di ogni episodio.

Mette soltanto in evidenza gli spostamenti che le indicazioni del testo permettono realmente di stabilire.

Conclusione dell’appendice

L'ordine del libro di Daniele non è disordinato: obbedisce a una logica diversa da una semplice cronologia.

Daniele 7 e Daniele 8 ne forniscono la dimostrazione più chiara. Le loro visioni appartengono al regno di Baldassarre e precedono dunque la caduta di Babilonia narrata in Daniele 5.

La loro posizione attuale permette tuttavia di preservare due importanti costruzioni.

Daniele 7 chiude la grande sezione aramaica di Daniele 2-7 e risponde alla visione di Daniele 2.

Daniele 8 apre poi l'ultima grande sezione ebraica e approfondisce progressivamente l'identificazione dei regni.

La distinzione tra ordine cronologico e ordine letterario costituisce così una chiave importante per il seguito dello studio:

la cronologia permette di seguire la vita di Daniele; la struttura permette di comprendere la costruzione del suo libro.