Il libro di Daniele copre un periodo eccezionalmente lungo, dall’arrivo di Daniele nel mondo babilonese fino ai primi anni del dominio persiano. Il testo fornisce diverse indicazioni cronologiche, ma non dà mai direttamente l’età di Daniele. La tabella seguente adotta quindi come ipotesi di lavoro un’età di circa quattordici anni nel 605 a.C.. Le età indicate sono stime destinate a visualizzare la durata del suo percorso.
Cronologia generale ed età approssimativa di Daniele
Il libro di Daniele copre un periodo eccezionalmente lungo, dall’arrivo di Daniele nel mondo babilonese fino ai primi anni del dominio persiano. Il testo fornisce diverse indicazioni cronologiche, ma non dà mai direttamente l’età di Daniele. La tabella seguente adotta quindi come ipotesi di lavoro un’età di circa quattordici anni nel 605 a.C.. Le età indicate sono stime destinate a visualizzare la durata del suo percorso.
ANX001 - Cronologia generale ed età approssimativa di Daniele
1. Una distinzione metodologica indispensabile
Occorre distinguere tre categorie di dati.
La prima corrisponde alle indicazioni fornite esplicitamente dal testo biblico, per esempio il primo anno di Baldassarre (Daniele 7.1), il suo terzo anno (Daniele 8.1) o il terzo anno di Ciro (Daniele 10.1).
La seconda corrisponde alle date storiche ottenute mettendo in relazione queste indicazioni con la cronologia dei regni babilonese e persiano.
La terza corrisponde alle età stimate di Daniele.
Quest’ultima categoria è necessariamente ipotetica, poiché il libro non precisa né l’anno della sua nascita né la sua età al momento dell’arrivo a Babilonia.
2. L’ipotesi di un Daniele di quattordici anni nel 605 a.C.
Daniele 1 presenta Daniele e i suoi compagni come giovani scelti per ricevere una formazione alla corte babilonese (Daniele 1.3-6).
Il testo non precisa la loro età.
In questo studio l’ipotesi adottata è quella di un Daniele di circa quattordici anni nel 605 a.C.
Questa stima colloca la sua nascita intorno al 619 a.C.
Essa costituisce un punto di riferimento di lavoro e non un dato insegnato esplicitamente dal testo biblico.
Tutte le età presentate qui sotto vanno quindi intese come approssimazioni che dipendono da questa ipotesi iniziale.
3. Tabella cronologica generale
| Data approssimativa | Avvenimento | Riferimento | Età approssimativa di Daniele |
|---|---|---|---|
| intorno al 619 a.C. | Nascita stimata di Daniele | Ricostruzione | 0 |
| 605 a.C. | Intervento di Nabucodonosor contro Gerusalemme; Daniele e altri giovani giudei sono condotti nel mondo babilonese | Daniele 1.1-6 | 14 anni |
| intorno al 605-602 a.C. | Periodo di formazione di Daniele e dei suoi compagni | Daniele 1.5, 17-20 | 14-17 anni |
| dopo la formazione | Daniele e i suoi compagni sono presentati davanti al re e ammessi al suo servizio | Daniele 1.18-20 | circa 17 anni |
| regno di Nabucodonosor | Sogno della statua e interpretazione data da Daniele | Daniele 2.1-49 | giovane adulto |
| regno di Nabucodonosor | Statua d’oro e fornace ardente | Daniele 3.1-30 | data non precisata |
| regno di Nabucodonosor | Sogno dell’albero; umiliazione e restaurazione del re | Daniele 4.1-34 | data non precisata |
| primo anno di Baldassarre | Visione dei quattro animali | Daniele 7.1 | circa 65-70 anni secondo la datazione adottata |
| terzo anno di Baldassarre | Visione del montone e del capro | Daniele 8.1 | circa 70 anni |
| 539 a.C. | Ultima notte di Baldassarre e caduta di Babilonia | Daniele 5.1-31 | circa 80 anni |
| dopo la caduta di Babilonia | Daniele sotto Dario il Medo; fossa dei leoni | Daniele 6.1-28 | circa 80 anni |
| primo anno di Dario | Preghiera di Daniele e rivelazione delle settanta settimane | Daniele 9.1-27 | circa 80 anni |
| primo anno di Ciro | Periodo menzionato esplicitamente alla fine di Daniele 1 | Daniele 1.21 | circa 81 anni |
| terzo anno di Ciro | Ultima grande rivelazione di Daniele 10-12 | Daniele 10.1-12.13 | circa 83 anni |
4. La formazione babilonese
Daniele 1.5 indica che i giovani giudei dovevano ricevere una formazione per tre anni prima di essere presentati davanti al re.
Se Daniele aveva circa quattordici anni al suo arrivo, avrebbe dunque approssimativamente diciassette anni al termine di questa formazione.
Questa stima permette di misurare un elemento importante del racconto.
Daniele è ancora giovanissimo quando deve imparare a vivere all’interno della corte babilonese, padroneggiare una nuova cultura e conservare nello stesso tempo la propria fedeltà religiosa.
Il suo ingresso nel mondo amministrativo babilonese avviene dunque probabilmente quando è ancora un giovane.
5. Daniele sotto Nabucodonosor
I primi capitoli coprono poi un periodo molto più difficile da datare con precisione.
Daniele 2 fornisce un’indicazione relativa al regno di Nabucodonosor, ma i capitoli 3 e 4 non danno una data abbastanza precisa per calcolare con certezza l’età di Daniele.
Sarebbe dunque artificioso attribuire a Daniele un’età esatta per ciascuno di questi episodi.
Il metodo adottato consiste nell’indicare un’età soltanto quando la cronologia permette una stima ragionevole.
Questa prudenza evita di trasformare una ricostruzione in una falsa precisione.
6. Il passaggio da Nabucodonosor a Baldassarre
Un periodo importante separa gli eventi legati a Nabucodonosor dalle visioni datate al regno di Baldassarre.
Nabucodonosor muore nel 562 a.C.
Diversi sovrani gli succedono prima dell’ascesa al potere di Nabonide e del ruolo assunto da suo figlio Baldassarre nell’amministrazione del regno.
Daniele è dunque già un uomo anziano quando iniziano le visioni di Daniele 7 e 8.
Questa osservazione modifica sensibilmente l’immagine che si può avere del profeta.
Il giovane Daniele del primo capitolo e il Daniele che contempla i quattro animali non si trovano nello stesso momento della sua vita.
Parecchi decenni li separano.
7. Daniele al momento della caduta di Babilonia
La caduta di Babilonia nel 539 a.C. costituisce il punto di riferimento storico più importante per valutare la durata della vita di Daniele.
Se Daniele aveva circa quattordici anni nel 605 a.C., sono trascorsi sessantasei anni.
Avrebbe dunque approssimativamente:
14 + 66 = 80 anni.
Il Daniele chiamato davanti a Baldassarre in Daniele 5 non è dunque più il giovane arrivato a Babilonia.
Secondo l’ipotesi cronologica adottata, è un uomo di circa ottant’anni.
Questo dato permette anche di capire perché Daniele sembra dover essere richiamato alla memoria del sovrano nel racconto del banchetto di Baldassarre (Daniele 5.10-16).
Appartiene a una generazione precedente dell’amministrazione babilonese.
8. Daniele sopravvive all’impero che lo aveva deportato
Questa cronologia dà una forza particolare a Daniele 1.21:
«Così Daniele rimase là fino al primo anno del re Ciro.»
All’inizio del libro, Babilonia sembra rappresentare la potenza dominante.
Daniele è il prigioniero.
Nabucodonosor è il conquistatore.
Eppure Daniele sopravvive a Nabucodonosor, ai suoi successori e infine allo stesso Impero babilonese.
Il giovane deportato rimane quando scompare l’impero che lo aveva condotto in cattività.
Questa longevità possiede così un valore narrativo e teologico che va oltre la semplice cronologia.
9. Daniele sotto il dominio persiano
La caduta di Babilonia non segna la fine dell’attività di Daniele.
Daniele 6 lo presenta ancora in una posizione amministrativa importante sotto Dario il Medo.
Daniele 9 colloca anche una rivelazione nel primo anno di Dario.
Daniele 10.1 conduce infine fino al terzo anno di Ciro.
Secondo l’ipotesi adottata, Daniele avrebbe allora circa ottantatré anni.
Il libro copre dunque quasi un’intera vita.
Comincia con un adolescente messo di fronte all’esilio e si conclude con un uomo anziano che riceve ancora rivelazioni su un futuro che non vedrà compiersi interamente.
10. Una cronologia che illumina la struttura del libro
L’età approssimativa di Daniele permette anche di comprendere meglio perché l’ordine dei capitoli non debba essere confuso con l’ordine cronologico.
La successione letteraria è:
Daniele 1 → 2 → 3 → 4 → 5 → 6 → 7 → 8 → 9 → 10-12.
Ma la cronologia delle visioni obbliga in particolare a collocare Daniele 7 e Daniele 8 prima della caduta di Babilonia narrata nel capitolo 5.
Una rappresentazione semplificata dà dunque:
605 a.C. - arrivo di Daniele nel mondo babilonese↓
regno di Nabucodonosor - Daniele 1-4↓
regno di Baldassarre - Daniele 7 poi Daniele 8↓
539 a.C. - caduta di Babilonia, Daniele 5↓
Dario il Medo - Daniele 6 e Daniele 9↓
Ciro - Daniele 10-12
Questa cronologia non annulla l’ordine attuale del libro.
Permette al contrario di distinguere meglio la storia vissuta da Daniele dall’organizzazione letteraria scelta per trasmettere questa storia e queste rivelazioni.
11. Dal giovane esule al profeta anziano
La cronologia permette infine di seguire un percorso eccezionale.
Daniele arriva nel mondo babilonese quando è probabilmente ancora un adolescente, secondo l’ipotesi adottata.
Riceve una formazione.
Entra al servizio dell’amministrazione.
Attraversa il lungo regno di Nabucodonosor.
Vede succedersi diversi sovrani.
Riceve visioni sotto Baldassarre.
Assiste alla scomparsa dell’Impero babilonese.
Prosegue ancora la sua attività sotto il nuovo dominio.
Più di settant’anni separano probabilmente la sua nascita da alcune delle sue grandi visioni.
Questa durata dà una profondità particolare all’ultima parola che gli viene rivolta:
«E tu, va’ verso la tua fine; ti riposerai e ti alzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei giorni» (Daniele 12.13).
La storia personale iniziata con un giovane esule si conclude così con un uomo anziano al quale viene annunciata una speranza che supera la sua stessa morte.
Conclusione dell’appendice
La deve essere utilizzata con due cautele.
Le date storiche possono talvolta essere stabilite con una precisione abbastanza grande.
Le età di Daniele, invece, restano dipendenti dall’ipotesi adottata per la sua età al momento della deportazione.
In questo studio, la scelta di un’età di circa quattordici anni nel 605 a.C. porta a collocare Daniele intorno agli ottant’anni al momento della caduta di Babilonia e oltre gli ottant’anni al momento delle sue ultime visioni.
Questa ricostruzione non deve essere presentata come un’affermazione esplicita della Bibbia.
Costituisce tuttavia uno strumento utile per percepire l’ampiezza cronologica del libro.
Daniele non attraversa soltanto diversi episodi.
Attraversa diverse generazioni e vede scomparire l’impero che lo aveva condotto in cattività.
Questa durata dà un’espressione concreta a uno dei grandi temi del libro: i sovrani passano, gli imperi scompaiono, ma il disegno di Dio prosegue attraverso la storia.