Questo studio mostra che la Bibbia insiste anzitutto sulla realtà dell’impegno tra l’uomo e la donna piuttosto che su una forma amministrativa unica e universale. Le strutture giuridiche moderne — matrimonio civile, PACS, concubinato — non esistevano nella loro forma attuale in epoca biblica. Il modo di rendere ufficiale un’unione è del resto cambiato considerevolmente nel corso dei secoli e continua a variare secondo le culture e le legislazioni.
1- I principi biblici fondamentali
In queste condizioni, la questione essenziale risiede meno nello status amministrativo in sé che nel rispetto dei principi biblici fondamentali:
- Fedeltà ed esclusività — un impegno riservato a una sola persona;
- Durata — un’alleanza concepita per tutta la vita;
- Responsabilità reciproca — un sostegno reciproco in tutti gli aspetti dell’esistenza;
- Sincerità davanti a Dio — un cuore retto e un’intenzione pura;
- Riconoscimento pubblico — un’unione assunta davanti agli uomini.
Le Scritture pongono l’accento sulla verità del cuore e sulla fedeltà all’alleanza (Genesi 2.24; Matteo 19.5-6). Gesù stesso rimproverò ai capi religiosi della sua epoca di aver moltiplicato le regole umane a scapito dello spirito della Legge (Marco 7.6-13).
2- Il matrimonio: la forma di unione più conforme alle Scritture
Tuttavia, bisogna riconoscere che il matrimonio resta oggi la forma di unione più chiara, la più riconosciuta pubblicamente e quella che si presta meno a confusione.
Il termine «concubinato» comprende realtà molto diverse: relazioni instabili, accordi provvisori, ma anche impegni sinceri e duraturi. Questa ambiguità lo rende difficilmente compatibile con l’esigenza biblica di chiarezza e di testimonianza pubblica. Allo stesso modo, il PACS costituisce anzitutto un quadro giuridico civile, concepito inizialmente per situazioni distinte dal matrimonio tradizionale, e non garantisce il rispetto dei principi scritturali.
3- L’obbedienza alle leggi: un imperativo biblico
La Bibbia ci esorta esplicitamente a rispettare le leggi stabilite dalle autorità:
«Ogni persona sia sottomessa alle autorità superiori; poiché non vi è autorità se non da Dio.»
— Romani 13.1
«Siate sottomessi, per amore del Signore, a ogni autorità costituita tra gli uomini.»
— 1 Pietro 2.13
In Francia, il matrimonio è l’istituzione legale che consacra ufficialmente l’unione di un uomo e di una donna in un quadro pubblico, solenne e vincolante. Le altre forme di unione — unione libera, concubinato, PACS — sono state concepite per rispondere ad altre situazioni e si rivolgono ad altre categorie di persone. Esse si discostano dagli obiettivi fissati dalle Scritture: un’alleanza esclusiva, definitiva e pubblica tra un uomo e una donna (Genesi 2.24; Ebrei 13.4).
4- Il matrimonio: la via da privilegiare
Così, tenuto conto di questo duplice imperativo — rispettare i principi divini e sottomettersi alle leggi del paese —, il matrimonio appare come l’unica opzione che corrisponde pienamente ai criteri biblici.
Per questo incoraggiamo vivamente le coppie cristiane a scegliere la via del matrimonio. Non per legalismo o per conformismo sociale, ma perché questa alleanza riflette meglio il disegno di Dio per l’uomo e la donna. Il matrimonio offre un quadro chiaro, pubblico e solenne che onora Dio, protegge la coppia e testimonia davanti agli uomini la bellezza dell’impegno fedele.
L’apostolo Paolo eleva del resto il matrimonio al rango di mistero sacro, immagine dell’unione tra Cristo e la Chiesa:
«Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, si unirà a sua moglie, e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande; io dico questo riferendomi a Cristo e alla Chiesa.»
— Efesini 5.31-32
Scegliendo il matrimonio, la coppia cristiana non si accontenta di rispettare una formalità: compie un atto di fede, una testimonianza visibile del proprio impegno davanti a Dio e davanti agli uomini.
5- Un invito benevolo
Questo studio non pretende di condannare coloro che vivono situazioni diverse, né di risolvere definitivamente un argomento su cui le opinioni restano divise nel mondo cristiano. Ogni percorso è unico, e Dio conosce i cuori.
Tuttavia, per coloro che cercano di onorare Dio nella loro vita di coppia, il matrimonio resta la via più sicura, più chiara e più conforme alle Scritture. È un cammino di benedizione che incoraggiamo a percorrere con gioia e fiducia.
Perché, al di là dei quadri giuridici, Dio guarda anzitutto il cuore: la sincerità, la fedeltà e la verità dell’impegno umano (1 Samuele 16.7).