Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 1 studio
Miracoli 1 studio
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER171
Il Messia Gesù e Pietro camminano sulle acque
La pericope 171 analizza il miracolo di Gesù che cammina sulle acque del lago di Gennesaret (aprile del 32), compreso l'episodio di Pietro. Un confronto rigoroso dei racconti di Matteo 14.22-32, Marco 6.45-52 e Giovanni 6.16-21 mette in luce convergenze e divergenze, rivelando la potenza divina del Messia e la tensione tra fede e dubbio nei discepoli.
Marco 6.45-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a montar nella barca e a precederlo sull’altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenzierebbe la moltitudine.E preso commiato, se ne andò sul monte a pregare.E fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra.E vedendoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò alla loro volta, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli;ma essi, vedutolo camminar sul mare, pensarono che fosse un fantasma e si dettero a gridare;perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: State di buon cuore, son io; non temete!E montò nella barca con loro, e il vento s’acquetò; ed essi più che mai sbigottirono in loro stessi,perché non avean capito il fatto de’ pani, anzi il cuor loro era indurito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Miracoli
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MIR023
Cammino sull'acqua
L’articolo analizza come i vangeli descrivono Gesù che cammina sull’acqua, sottolineando la sua divinità e la fede dei discepoli. Matteo include l’episodio di Pietro che cammina anch’egli sull’acqua, mentre Marco e Giovanni descrivono lo stupore dei discepoli. L’evento illustra il potere di Gesù sulla natura e la necessità di credere in lui.
Marco 6.45-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a montar nella barca e a precederlo sull’altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenzierebbe la moltitudine.E preso commiato, se ne andò sul monte a pregare.E fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra.E vedendoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò alla loro volta, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli;ma essi, vedutolo camminar sul mare, pensarono che fosse un fantasma e si dettero a gridare;perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: State di buon cuore, son io; non temete!E montò nella barca con loro, e il vento s’acquetò; ed essi più che mai sbigottirono in loro stessi,perché non avean capito il fatto de’ pani, anzi il cuor loro era indurito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org