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Gli uomini che vogliono seguire il Messia Gesù

Luca 9.57-62 presenta tre uomini che desiderano seguire il Messia Gesù, ciascuno con una condizione o un'esitazione. Gesù risponde chiamando alla rinuncia alle comodità materiali, alla priorità del Regno sui doveri familiari e a una determinazione senza ripensamenti. Questo passo, esclusivo di Luca, si colloca durante il viaggio attraverso la Samaria verso Gerusalemme e costituisce un appello radicale a un impegno totale e senza compromessi verso il Messia.

11 min seguire Gesù impegno radicale Regno di Dio rinuncia chiamata 11 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 9.57-62 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or avvenne che mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: Io ti seguiterò dovunque tu andrai.

E Gesù gli rispose: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell’uomo non ha dove posare il capo.

E ad un altro disse: Seguitami. Ed egli rispose: Permettimi prima d’andare a seppellir mio padre.

Ma Gesù gli disse: Lascia i morti seppellire i loro morti; ma tu va’ ad annunziare il regno di Dio.

E un altro ancora gli disse: Ti seguiterò, Signore, ma permettimi prima d’accomiatarmi da que’ di casa mia.

Ma Gesù gli disse: Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi riguardi indietro, è adatto al regno di Dio.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Viaggio attraverso la Samaria

Data: Da domenica 3 ottobre a venerdì sera 8 ottobre dell'anno 32 d.C. Il sabato il Messia Gesù è a Gerusalemme

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca è l'unico a parlare di questo viaggio attraverso la Samaria

Partenza dalla Galilea

Luca presenta le testimonianze di tre persone che desiderano seguire il Messia Gesù, ciascuna delle quali esprime condizioni preliminari a questo impegno.

Gli uomini che vogliono seguire il Messia Gesù

L'uomo che vuole seguire il Messia Gesù

Il primo uomo dice:

Luca presenta tre situazioni diverse di persone che desiderano seguire il Messia Gesù. Sembra che Luca abbia scelto di presentare questi tre casi perché simboleggiano tre aspetti dell'impegno verso il Messia Gesù. Le risposte del Messia Gesù possono sembrare, a prima vista, scoraggianti e persino demoralizzanti. Sebbene il desiderio di seguire il Messia Gesù possa apparire encomiabile, il Maestro spiega attraverso questi tre casi che tale impegno resta difficile. Notiamo che queste tre persone pongono una condizione o manifestano un'esitazione.

Questo passo di Luca 9.57-62 è un appello radicale a seguire il Messia Gesù senza compromessi. Mette in scena tre persone che esprimono il desiderio di seguirlo, ma ciascuna con una condizione o un'esitazione. Ecco una possibile lettura:

Il primo uomo dice:

Luca 9.57 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Or avvenne che mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: Io ti seguiterò dovunque tu andrai.

Il Messia Gesù gli risponde che il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo. Questo sottolinea che seguirlo comporta la rinuncia alla comodità e alla sicurezza materiale. È chiaro che la problematica qui evocata riguarda la situazione di quest'uomo. Luca non ha riportato tutti i dettagli. Il Messia Gesù andava a Gerusalemme, dove il Maestro sarebbe stato messo a morte; non possedeva una dimora.

Il secondo vuole prima seppellire suo padre. Gesù dichiara:

Luca 9.59 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
E ad un altro disse: Seguitami. Ed egli rispose: Permettimi prima d’andare a seppellir mio padre.

Questa risposta, per quanto sorprendente a prima vista, significa che l'annuncio del Regno di Dio deve avere la precedenza persino sui doveri familiari più sacri. Si tratta di un appello a dare priorità assoluta al Vangelo. Il Maestro usa termini identici a quelli impiegati per chiamare i suoi discepoli (Luca 5.27) per invitare quest'uomo.

Se suo padre fosse già morto, probabilmente sarebbe presente al funerale, il che permette di concludere che suo padre era in punto di morte. Voleva forse aspettare per ricevere la sua eredità e sistemare le questioni ereditarie? La potrebbe essere interpretata così: lascia a coloro che non sono salvati o che sono spiritualmente morti la cura di occuparsi di queste faccende, ma tu dedicati all'annuncio della vita nella persona del Messia Gesù.

Il terzo vuole salutare la sua famiglia

Luca 9.61 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
E un altro ancora gli disse: Ti seguiterò, Signore, ma permettimi prima d’accomiatarmi da que’ di casa mia.

Il Messia Gesù spiega che chi si volge indietro non è adatto al Regno, usando l'analogia dell'aratore che deve guardare dritto davanti a sé per tracciare un solco dritto. Seguire Gesù richiede dunque una determinazione senza deviazioni. Tuttavia, Elia aveva permesso a Eliseo di tornare indietro (1 Re 19.19-20), perché il contesto non era lo stesso. Esamineremo questo confronto più in dettaglio in seguito.

In conclusione:

Questo testo propone una riflessione sull'impegno personale: siamo disposti a rivalutare tutto e a prendere in considerazione cambiamenti importanti per raggiungere un obiettivo specifico? Non si tratta di ignorare le nostre responsabilità attuali, ma di riconoscere che alcune priorità possono richiedere un'attenzione totale e un impegno senza riserve.

Il parallelo tra Luca 9.57-62 e 1 Re 19.19-21 è affascinante.

Nel primo libro dei Re, Elia chiama Eliseo gettandogli addosso il suo mantello, un gesto simbolico forte che significa la trasmissione della chiamata profetica. Eliseo, sorpreso, chiede di tornare a salutare la sua famiglia. Elia gli risponde:

1 Re 19.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Ed Eliseo, lasciati i buoi, corse dietro ad Elia, e disse: “Ti prego, lascia ch’io vada a dar un bacio a mio padre e a mia madre, e poi ti seguirò”. Elia gli rispose: “Va’ e torna; ma pensa a quel che t’ho fatto!”

Non è un rifiuto, ma un modo per dire: «Non ti obbligo a nulla, ma rifletti bene su ciò che questo comporta».

A differenza del Messia Gesù in Luca 9.57-62, Elia lascia a Eliseo una certa libertà. Eppure Eliseo, dopo aver offerto un sacrificio con i suoi buoi (segno di rottura con la sua vita precedente), segue Elia senza ritorno. Compie una scelta radicale, ma libera.

Questo contrasto mette in luce due cose:

La chiamata di Dio può essere pressante o dolce, ma richiede sempre una risposta intera.

Il Messia Gesù, in Luca, incarna un'urgenza escatologica: il Regno è qui, bisogna decidere senza indugio. Mentre Elia, nell'Antico Testamento, agisce in un contesto in cui il tempo della decisione sembra più dilatato.

Benché le azioni precise di queste persone non siano documentate, Luca sottolinea l'importanza di un impegno esplicito verso il Messia Gesù. Va notato che il Messia Gesù si dirigeva verso Gerusalemme e che, se queste persone non avessero agito in fretta, egli avrebbe proseguito il suo cammino. È probabile che abbiano informato i loro cari della loro intenzione di seguire il Maestro, a condizione di prendere la decisione di farlo.