Dal punto di vista cronologico, torniamo al testo di Matteo. Abbiamo già preso in esame i passi precedenti. Il passo di Matteo 12.1-8 è stato classificato sotto la pericope PER076, quello di Matteo 12.9-13 sotto la pericope PER077, Matteo 12.14-15 sotto la pericope PER078 e, infine, Matteo 12.15-21 sotto la pericope PER079.
Il termine "allora", in questo contesto, non collega l'evento al passo precedente in cui Gesù cita Isaia, ma a un altro fatto sconosciuto. Matteo non segue rigorosamente l'ordine degli eventi, preferendo riportare informazioni a sostegno della sua dimostrazione.
Per quanto riguarda il luogo, grazie alle informazioni fornite da Marco 3.20-71 e al loro rapporto con il testo di Matteo 12.24-30, possiamo concludere che Gesù, il Messia, è ora tornato a Cafarnao (PER121, PER122, PER123 e PER124).
Ci troviamo ora in ottobre o novembre, periodo in cui le temperature cominciano a scendere, rendendo più difficile dormire all'aperto.
Questo passo illustra una fase importante del ministero di Gesù, il Messia. Rivela infatti l'evoluzione delle opinioni dei , che finiscono per riconoscere che i miracoli compiuti da Gesù non possono essere attribuiti a un semplice uomo. Allora, anziché riconoscere l'azione di Dio, preferiscono attribuirla a Satana.
Questa posizione, adottata senza alcun fondamento da alcuni , sarà denunciata da Gesù il Messia. È importante sottolineare che questa critica non riguarda tutti i , ma soltanto una parte di loro.
L'accusa mossa dai è di eccezionale gravità. Il Messia Gesù affronta subito questa questione, che definisce la bestemmia contro lo Spirito Santo (PER122).
Di fronte a una situazione divenuta complessa, Gesù adatta la propria strategia di evangelizzazione usando delle per trasmettere il suo messaggio. Questo approccio permette a ciascuno di comprendere secondo la propria sensibilità e le proprie percezioni.