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Il Messia Gesù nella casa del fariseo

A Cafarnao, Gesù accetta l'invito di un fariseo di nome Simone. Durante il pasto, una donna peccatrice unge i suoi piedi con lacrime e profumo. Di fronte al disprezzo di Simone, Gesù racconta una parabola sul perdono e dichiara la donna salvata dalla sua fede. Questo episodio, riferito soltanto da Luca (7,36-50), illustra la contrapposizione fra l'orgoglio religioso dei farisei e l'umiltà pentita che apre alla salvezza.

6 min fariseo unzione perdono pentimento donna peccatrice 4 versetti 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 7.36-50 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or uno de’ Farisei lo pregò di mangiare da lui; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola.

Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo ch’egli era a tavola in casa del Fariseo, portò un alabastro d’olio odorifero;

e stando a’ piedi di lui, di dietro, piangendo cominciò a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava coi capelli del suo capo; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l’olio.

Il Fariseo che l’avea invitato, veduto ciò, disse fra sé: Costui, se fosse profeta, saprebbe chi e quale sia la donna che lo tocca; perché è una peccatrice.

E Gesù, rispondendo, gli disse: Simone, ho qualcosa da dirti. Ed egli:

Maestro, di’ pure. Un creditore avea due debitori; l’uno gli dovea cinquecento denari e l’altro cinquanta.

E non avendo essi di che pagare, condonò il debito ad ambedue. Chi di loro dunque l’amerà di più?

Simone, rispondendo, disse: Stimo sia colui al quale ha condonato di più. E Gesù gli disse: Hai giudicato rettamente.

E voltosi alla donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non m’hai dato dell’acqua ai piedi; ma ella mi ha rigato i piedi di lagrime e li ha asciugati co’ suoi capelli.

Tu non m’hai dato alcun bacio; ma ella, da che sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.

Tu non m’hai unto il capo d’olio; ma ella m’ha unto i piedi di profumo.

Per la qual cosa, io ti dico: Le sono rimessi i suoi molti peccati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è rimesso, poco ama.

Poi disse alla donna: I tuoi peccati ti sono rimessi.

E quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire dentro di sé: Chi è costui che rimette anche i peccati?

Ma egli disse alla donna: La tua fede t’ha salvata; vattene in pace.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Cafarnao in Galilea

Data: Luglio 31

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Matteo, Marco e Giovanni non parlano di questo evento

Capernaum

Il Messia Gesù, avendo accettato un invito a mangiare a casa di un fariseo di nome Simone, è consapevole che questo pasto non costituirà un momento di riposo.

Il Messia Gesù nella casa del fariseo

Pasto a casa del fariseo

Commenti

È importante non confondere questo evento con quello in cui Maria di Betania unge i piedi di Gesù il Messia (PER275: Maria unge il Messia Gesù). Per maggiori dettagli, si prega di consultare l'appendice ANN088: Le due unzioni.

Questo passo si rivela particolarmente pertinente perché, oltre a raccontare la storia di questa donna, Luca espone, attraverso le parole di Simone, la mentalità predominante nella maggioranza dei . Per riassumere questo atteggiamento, rileviamo tre punti:

- Il disprezzo del fariseo verso questa donna (Luca 7.39).
- Il disprezzo del fariseo verso il Messia Gesù (Luca 7.39).
- La mancanza di rispetto del fariseo verso il suo ospite (Luca 7.44-46).

Questo atteggiamento non è proprio di questo particolare fariseo, Simone, ma rispecchia la grande maggioranza di questi uomini, che si consideravano superiori al popolo e persino a Gesù, che non riconoscevano come il Messia.

Simone era un fariseo, il che significa che ricopriva la posizione di insegnante religioso incaricato di trasmettere l'insegnamento della legge di Mosè.

Questo racconto presenta una contrapposizione fra due personaggi durante un pasto al quale il Messia Gesù è stato invitato. Questi personaggi incarnano i due estremi della società ebraica dell'epoca.

Da un lato c'è Simone, un uomo colto, istruito e religioso, aderente al partito dei . È un notabile, probabilmente economicamente agiato. Dall'altro, una donna di malaffare, una prostituta. È senza istruzione, senza religione, senza denaro. Il primo possiede tutto, mentre alla seconda manca tutto.

Un evento turberà questo pasto, piuttosto incentrato su discussioni teologiche. È del resto per questa sola ragione che Luca ce lo racconta.

Una donna, nota per la sua reputazione di vita dissoluta, entra nel cortile dove si svolge il banchetto. Si avvicina discretamente per lavare i piedi del Signore. Questo gesto attira immediatamente l'attenzione di Simone, che ne deduce che l'uomo da lui invitato non è un profeta.

Potrebbe sembrare sorprendente che una persona non invitata a un pasto si presenti fra i commensali. Tuttavia, è essenziale ricollocare questa situazione nella tradizione ebraica dell'epoca, in cui questo tipo di pasto si svolgeva in un cortile interno ed era accessibile al pubblico. Questo non significava che le persone fossero invitate a mangiare, ma piuttosto che potessero assistervi per apprezzare la notorietà del padrone di casa.

Questa donna ha mostrato un notevole coraggio avvicinandosi al Maestro nonostante i giudizi dei commensali. Conoscendo la reputazione di Gesù il Messia, era consapevole che l'avrebbe accolta senza condannarla.

La situazione è dunque particolarmente intrigante, con questa donna che interrompe involontariamente lo svolgimento del pasto, attirando su di sé tutti gli sguardi di disapprovazione. Normalmente sarebbero intervenuti dei servi per scacciare questa persona indesiderata, ma la situazione incuriosisce Simone, che cerca una conferma della sua opinione su Gesù: 'Se quest'uomo fosse un profeta, saprebbe!' Certo che sa, e il Messia Gesù parlerà.

Parla apertamente davanti ai presenti per raccontare una . Simone risponde correttamente alla domanda e la spiegazione del Signore viene allora impartita con autorità.

Simone, che già possedeva tutto, non ha ottenuto nulla dal Messia Gesù; questa donna invece, a cui mancava tutto, se ne andrà con il perdono dei suoi numerosi peccati e la salvezza della sua anima.

La nozione di ravvedimento aveva cessato di esistere fra questi individui che pensavano che il loro status di ebrei fosse sufficiente. La sorte di Simone resta sconosciuta, ma è certo che non ha mai dimenticato questo pasto.

Osserviamo la premura del Messia Gesù, che invita questa donna a lasciare il luogo dove si trovava sotto lo sguardo accusatore dei commensali. Questo tipo di pasto non era un momento di distensione per il Maestro; si sforzava tuttavia di convincere anche queste persone.