La questione del luogo dei battesimi menzionati in Atti 2.41 è dibattuta, poiché Luca non fornisce alcuna indicazione precisa. Sono state avanzate diverse ipotesi, ma alcune appaiono più verosimili di altre.
Le piscine di Betesda o di Siloe?
Alcuni autori hanno proposto le vasche di Betesda (Giovanni 5.2) o di (Giovanni 9.7). Tuttavia, questi serbatoi non erano destinati in modo particolare alle purificazioni rituali e il loro accesso sarebbe stato poco pratico per accogliere diverse centinaia, se non migliaia di persone.
I bagni rituali attorno al Tempio
L'ipotesi oggi generalmente privilegiata dagli storici e dagli archeologi riguarda i numerosi mikvaot, cioè i bagni rituali ebraici, situati attorno alla spianata del Tempio.
Gli scavi condotti a sud e a ovest del monte del Tempio hanno portato alla luce diverse decine di queste vasche. Servivano alle purificazioni prescritte dalla Legge prima di entrare nel Tempio. I pellegrini che salivano a Gerusalemme per le grandi feste le utilizzavano regolarmente.
Queste strutture presentavano diversi vantaggi:
- erano già piene d'acqua;
- erano numerose;
- potevano accogliere contemporaneamente un gran numero di persone;
- si trovavano nelle immediate vicinanze del luogo in cui gli apostoli probabilmente insegnavano (Atti 2.46; Atti 3.1).
Così, se i battesimi ebbero effettivamente luogo fin dalla Pentecoste, i mikvaot del Tempio costituiscono l'ipotesi più naturale.
Una possibile distribuzione dei battesimi nel tempo
Tuttavia, conviene restare prudenti. Luca non precisa né il luogo, né il numero esatto delle persone battezzate il primo giorno, né il momento preciso in cui questi battesimi furono amministrati (Atti 2.41). È dunque ipotizzabile che si siano svolti nel corso di più giorni.
In tal caso, i numerosi bagni rituali di Gerusalemme, come pure altri punti d'acqua disponibili in città, avrebbero potuto essere utilizzati progressivamente.
Un'altra possibilità: i discepoli stessi
I centoventi discepoli presenti alla Pentecoste (Atti 1.15) potevano anch'essi partecipare all'amministrazione dei battesimi. Nulla nel testo obbliga a pensare che i dodici apostoli abbiano battezzato da soli tutti i nuovi credenti.
Conclusione
Da un punto di vista storico, la soluzione più probabile è che i battesimi si siano svolti nei bagni rituali (mikvaot) situati nei pressi del Tempio, dove i primi cristiani erano soliti riunirsi (Atti 2.46; Atti 5.12). Tuttavia, il racconto di Luca non permette di affermare con certezza che le tremila persone furono tutte battezzate immediatamente né che questi battesimi ebbero luogo in un unico posto.
Se i battesimi menzionati in Atti 2.41 furono davvero amministrati fin dalla Pentecoste, i numerosi bagni rituali situati attorno al Tempio costituiscono il luogo più verosimile. Tuttavia, il silenzio di Luca su questo punto impedisce qualsiasi affermazione categorica.
Questa prudenza è tanto più giustificata in quanto, a differenza di alcuni episodi successivi (Atti 8.38; Atti 16.33), Luca non ritiene utile descrivere le modalità pratiche di questi battesimi, poiché il suo interesse principale è sottolineare la rapida espansione della giovane Chiesa.