Probabilmente no, almeno non nella forma spettacolare descritta da Luca. I discepoli sapevano che Gesù sarebbe tornato al Padre, ma nulla indica che si aspettassero di assistere alla sua elevazione visibile verso il cielo.
In effetti, Gesù aveva più volte annunciato la sua partenza. Aveva dichiarato che tornava a colui che lo aveva mandato (Giovanni 7.33; Giovanni 16.5), che andava a «preparare un posto» per i suoi (Giovanni 14.2-3) e che sarebbe presto stato glorificato presso il Padre (Giovanni 17.5). Dopo la sua risurrezione, aveva anche detto a Maria di Magdala: «Io salgo al Padre mio e Padre vostro» (Giovanni 20.17). I discepoli sapevano dunque che questa separazione era inevitabile.
Tuttavia, la loro ultima domanda rivela che si aspettavano ancora l'immediata instaurazione del regno messianico: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno per Israele?» (Atti 1.6). Sembrano più preoccupati per la restaurazione nazionale di Israele che per la partenza imminente del loro Maestro. Nulla lascia pensare che si aspettassero di vedere Gesù innalzarsi nell'aria sotto i loro occhi.
Il racconto di Luca sottolinea al contrario il loro stupore. Restano immobili, «con gli occhi fissi al cielo» (Atti 1.10), come colpiti dall'avvenimento. L'intervento dei due uomini vestiti di bianco mostra persino che restano a contemplare il cielo dopo la scomparsa di Gesù (Atti 1.10-11). Il loro atteggiamento suggerisce sorpresa e meraviglia piuttosto che l'attesa di un fenomeno annunciato nelle sue modalità.
D'altra parte, l'Antico Testamento conteneva alcuni precedenti notevoli, come Enoc, che Dio prese con sé (Genesi 5.24), o Elia, rapito in cielo in un turbine (2 Re 2.11). Tuttavia, nulla indica che i discepoli abbiano fatto il collegamento con questi racconti o che abbiano immaginato un'ascensione visibile del Messia.
Così, se gli apostoli erano stati preparati all'idea della partenza di Gesù e del suo ritorno al Padre, tutto lascia credere che non si aspettassero le circostanze straordinarie dell'ascensione. Essa costituì per loro un evento inatteso e spettacolare, che segnò definitivamente la fine del ministero terreno del Messia e aprì una nuova tappa della storia della salvezza, quella della testimonianza della Chiesa sotto la guida dello Spirito Santo (Atti 1.8).