Su cosa scriveva Daniele nel VIᵉ secolo a.C.?
1. Le tavolette d’argilla: il supporto ufficiale babilonese
A Babilonia, la scrittura amministrativa, giuridica e dotta si faceva quasi esclusivamente su tavolette d’argilla, incise in caratteri cuneiformi.
- Era il supporto standard per gli archivi reali.
- Gli scribi babilonesi padroneggiavano perfettamente questo sistema.
- Daniele, inserito nell’amministrazione reale (Daniele 1.4), dovette molto probabilmente leggere e scrivere su argilla nell’esercizio delle sue funzioni.
? Conclusione: Per il suo lavoro amministrativo, Daniele utilizzava certamente tavolette d’argilla.
2. Il papiro: supporto comune per gli scritti personali o letterari
Il papiro, importato dall’Egitto, era molto diffuso in tutto il Vicino Oriente già dal VII–VI secolo a.C.
- Più leggero, più pratico per i testi lunghi.
- Usato per lettere, racconti, documenti religiosi o letterari.
- Gli ebrei esiliati lo usavano già (come si vede più tardi a Elefantina).
? Conclusione: Per redigere un testo lungo come il libro di Daniele, il papiro è il supporto più probabile.
3. La pergamena: possibile ma meno comune in quell’epoca
La pergamena esisteva già, ma:
- era più costoso,
- meno diffuso del papiro,
- e usata soprattutto per documenti prestigiosi.
Non è impossibile che alcune copie successive del libro di Daniele siano state fatte su pergamena, ma il testo originale fu più probabilmente scritto su papiro.
Sintesi
| Supporto | Probabilità | Uso da parte di Daniele |
| Tavolette d’argilla | Molto alta | Amministrazione babilonese, documenti ufficiali |
| Papiro | Molto alta | Redazione del libro di Daniele, scritti personali o religiosi |
| Pergamena | Possibile ma meno probabile | Copie successive, non il supporto originale |
Conclusione
Daniele molto probabilmente:
- lavorò su tavolette d’argilla nel suo ruolo di alto funzionario babilonese,
- scritto il suo libro su papiro, il supporto più adatto a un testo lungo e narrativo.