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La dea egizia Hathor

Hathor è una delle divinità più affascinanti e versatili del pantheon egizio. È al tempo stesso dolce e temibile, materna e…

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La dea egizia Hathor

Hathor è una delle divinità più affascinanti e versatili del pantheon egizio. È al tempo stesso dolce e temibile, materna e cosmica, vicina agli esseri umani e legata alle forze primordiali.

Hathor: «La Casa di Horus», madre, amante e protettrice

Identità generale

Hathor è una grande dea solare, celeste e materna. Il suo nome significa letteralmente «la Casa di Horus», il che esprime il suo ruolo di madre divina e di matrice cosmica. È una delle divinità più amate dell’Egitto, presente in tutti gli ambienti: templi, case, feste, riti funerari.

Ambiti e funzioni principali

  1. Dea dell’amore, della gioia e della musica

  • Protettrice delle danze, dei canti, delle feste.
  • Associata al sistro, strumento sacro che placa gli dèi.
  • Patrona delle donne, della bellezza, della seduzione.
  1. Madre divina e nutrice

  • Allatta i faraoni, garantendo la loro legittimità.
  • Protegge le nascite, i bambini, le giovani madri.
  • È talvolta raffigurata come una mucca celeste che porta il sole fra le corna.
  1. Dea celeste e solare

  • Hathor è legata al sole, che porta, protegge o genera.
  • È la dea dell’Occidente, che accoglie i morti nell’aldilà.
  1. Protettrice e dea lontana

  • In certi miti diventa la leonessa Sekhmet, inviata a punire l’umanità.
  • Poi viene placata e torna a essere Hathor, la benevola.
  • Questo ciclo esprime la tensione tra l’ira divina e la misericordia.
  1. Dea degli stranieri e delle vie del deserto

  • Protegge i viaggiatori, le miniere del Sinai, i mercanti.
  • È venerata in luoghi di frontiera come Serabit el-Khadim.