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L’opera di Dionigi il Piccolo?

Dionigi il Piccolo (Dionysius Exiguus) non scelse il 25 dicembre per accentuare un legame con Hanukkah o con un’altra festa ebraica. La data del…

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L’opera di Dionigi il Piccolo?

Dionigi il Piccolo () non scelse il 25 dicembre per accentuare un legame con o con un’altra festa ebraica. La data del 25 dicembre era già stata fissata dalla Chiesa di nel IV secolo, molto prima di lui. Il suo ruolo fu soprattutto quello di creare un nuovo sistema di datazione (l’Anno Domini), e non di determinare la festa del Natale.

Ciò che fece Dionigi il Piccolo

Monaco ed erudito del VI secolo, è noto per aver stabilito il computo pasquale (calcolo delle date della Pasqua) e per aver proposto di datare gli anni a partire dalla nascita del Cristo.

Fissò l’Incarnazione al 25 dicembre dell’anno 753 dalla fondazione di , che divenne l’Anno 1 dell’era cristiana.

Ma secondo alcuni avrebbe commesso un errore di calcolo: il Messia Gesù nacque sotto Erode, morto secondo un’interpretazione degli scritti di Flavio Giuseppe nel 750 AUC; la nascita del Messia Gesù si collocherebbe quindi, secondo questa ipotesi, probabilmente tra il 6 e il 4 a.C. Tuttavia si prendono in considerazione anche altre ipotesi, in particolare l’anno 1 a.C. (753 AUC), il che collocherebbe la nascita nell’anno 2 a.C. (752 AUC). Questi calcoli derivano tutti da interpretazioni delle stesse informazioni fornite da Flavio Giuseppe.

Perché il 25 dicembre?

La data del 25 dicembre era stata adottata dalla Chiesa di fin dal IV secolo, molto prima di Dionigi. Rispondeva alla volontà di cristianizzare la festa pagana del Sol Invictus (il «Sole invitto»), celebrata al solstizio d’inverno.

La scelta simboleggiava che il Messia Gesù è la vera luce del mondo, che viene nel momento in cui le giornate cominciano ad allungarsi.

Altre tradizioni cristiane celebravano la Natività il 6 gennaio (Epifania), prima che il 25 dicembre si imponesse in Occidente.

E il 12 ottobre?

Alcuni studiosi sostengono che il Messia Gesù sia nato in un altro periodo dell’anno (autunno, intorno a settembre-ottobre), basandosi su indizi come la presenza dei pastori nei campi o su calcoli legati ai turni sacerdotali.

Ma non esiste alcuna certezza storica su una data precisa. Il 12 ottobre è un’ipotesi tra le altre, senza consenso accademico.

Conclusione

Dionigi il Piccolo non volle accentuare un legame con : fissò semplicemente un sistema di datazione riprendendo la data del Natale già stabilita dalla Chiesa. Il 25 dicembre è una scelta simbolica legata al solstizio e alla luce, mentre la data reale della nascita di Gesù resta incerta, probabilmente alcuni anni prima dell’anno 1 e forse in autunno.

In sintesi: Dionigi non inventò il Natale al 25 dicembre, fissò soltanto il calendario cristiano attorno a questa data già scelta.