Il versetto Matteo 21.43 è una dichiarazione solenne del Messia Gesù alla fine della dei vignaioli malvagi:
«Perciò io vi dico: il regno di Dio vi sarà tolto e sarà dato a una nazione che ne produrrà i frutti.» La versione usa il termine «popolo» al posto di «nazione».
Ecco come si può spiegare:
Contesto immediato
Il Messia Gesù ha appena raccontato la dei vignaioli che hanno ucciso i servi del padrone e poi suo figlio. Si rivolge ai capi religiosi ebrei, i capi dei sacerdoti, i , che hanno capito che parlava di loro (Matteo 21.45). Questo versetto è dunque una conclusione diretta della .
Significato del versetto
- «Il regno di Dio vi sarà tolto»
Il Messia Gesù annuncia che i capi religiosi, che dovrebbero essere i custodi del popolo di Dio, perderanno il loro posto nel piano divino. Il loro rifiuto del Figlio (Gesù) li squalifica spiritualmente. Non è una condanna di tutto Israele, ma una critica ai responsabili infedeli.
- «E sarà dato a una nazione»
Il termine «nazione» (dal greco ethnos) non rinvia necessariamente a un gruppo etnico o geografico, ma piuttosto a una nuova comunità. Qui designa l’insieme dei credenti in Gesù, di origine ebraica o pagana, che costituiscono così la Chiesa, cioè il popolo di Dio rinnovato.
- «Che ne produrrà i frutti»
Il criterio del Regno non è l’eredità religiosa o la posizione sociale, ma la fedeltà, l’obbedienza e la vita trasformata. Coloro che producono i frutti del Regno — amore, giustizia, fede, pentimento — sono quelli che ne sono degni.
Portata teologica
Questo versetto segna una svolta importante nell’insegnamento di Gesù:
_Annuncia il giudizio delle autorità religiose.
_Prepara il terreno per l’inclusione dei pagani nel Regno.
_Sottolinea che il Regno è dato per grazia, ma esige una risposta attiva e fedele.