La legge Leonetti del 22 aprile 2005 è una legge francese relativa ai diritti dei malati e al fine vita. È stata concepita per regolamentare le pratiche mediche alla fine della vita, senza legalizzare l’eutanasia. Ecco i suoi principali contributi:
Obiettivi della legge
Contrastare l’accanimento terapeutico: La legge vieta l’«ostinazione irragionevole», cioè il proseguimento di trattamenti inutili o sproporzionati che servono solo a mantenere artificialmente la vita.
Rafforzare le cure palliative: Impone ai medici di fornire cure volte ad alleviare il dolore e a preservare la dignità del paziente.
Rispettare la volontà del paziente: Ogni persona può rifiutare o chiedere l’interruzione di un trattamento, anche se ciò può causare la morte.
Disposizioni chiave
Trattamenti antidolorifici: Possono essere somministrati anche se rischiano di abbreviare la vita, a condizione che non sia questo l’obiettivo perseguito.
Disposizioni anticipate: Ogni persona può redigere le proprie volontà riguardo al fine vita. Queste disposizioni sono valide per 3 anni e i medici devono tenerne conto.
Persona di fiducia: Il paziente può designare una persona di fiducia il cui parere sarà consultato se il paziente perde coscienza.
Procedura collegiale: In caso di interruzione del trattamento per un paziente privo di coscienza, la decisione deve essere presa collettivamente da più medici, in accordo con la famiglia o con la persona di fiducia.
La legge Leonetti è stata completata nel 2016 dalla legge Claeys-Leonetti, che introduce in particolare la sedazione profonda e continua fino al decesso in determinati casi.