Quando Nabucodonosor è turbato dai suoi sogni, fa chiamare:
«i maghi, gli astrologi, gli incantatori e i Caldei» (Daniele 2.2).
Questi uomini devono:
«far conoscere al re i suoi sogni» (Daniele 2.2).
Il passo riunisce dunque diverse categorie di specialisti attorno a un’unica funzione immediata: rispondere alla richiesta del sovrano riguardo al suo sogno.
Daniele 2.27 usa un’enumerazione analoga quando Daniele dichiara:
«Il mistero che il re chiede, né i saggi, né gli astrologi, né i maghi, né gli indovini possono rivelarlo al re.»
La varietà dei termini mostra che la corte reale disponeva, nella rappresentazione del libro, di diverse categorie di consiglieri specializzati.